Ricercatori e ricercati: follow up

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  • Questo topic ha 4 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 6 mesi fa da Fabrizio Ricci.
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    • #1426
      Patrizia Lavia
      Moderatore
    • #1428
      Vito Mocella
      Moderatore

      Nella rassegna stampa di oggi del CNR ci sono molti articoli in merito https://www.cnr.it/rassegnastampa/17-05/170519/index.htm

      La mia posizione in merito, in particolare, è riportata in questa intervista a La Repubblica.
      Credo che sia sufficientemente chiara.

    • #1430
      gt
      Partecipante

      Come ricercatori del CNR credo sia doveroso marcare la distanza da fatti gravissimi che mettono in cattiva luce il lavoro di tanti ricercatori onesti e chiedere tutti al Presidente le dimissioni del Direttore generale.

    • #1431
      Patrizia Lavia
      Moderatore

      Mi associo a gt: occorre una parola ufficiale. Leggo sul sito http://www.cnr.it che Inguscio offre la massima collaborazione alle indagini. Certo, il CNR non può non offrirla, l’alternativa sarebbe reticenza, o peggio inquinamento delle prove, complicità, collusione. Non esiste un’opzione alla collaborazione con la magistratura.

      Ma non basta a difendere l’onorabilità dell’ente. Se il DG spontaneamente non sceglie di autosospendersi fino al chiarimento di ogni cosa, allora il presidente e il cda devono chiederne le dimissioni, a prescindere da quello che sarà l’esito dell’inchiesta della magistratura, proprio perchè l’indagine possa avere il suo corso. Nessuno di noi è intitolato a emettere sentenze o a pensare alcunchè sugli avvisati, ma è adesso che va rifondata la credibilità del CNR, adesso, non a conclusione dell’indagine.

    • #1432
      Fabrizio Ricci
      Moderatore

      Sono un ricercatore associato che per oltre 40 ha lavorato al CNR compreso il precariato (la cui durata allora la considerai un’eternità ed oggi sembrerebbe una chimera).
      Non so se essere sconvolto, frustrato, allucinato da come oggi é ridotto il CNR, il più grande EPR, ma nello stesso tempo ammiro il suo personale di ricerca che in queste condizione tiene alta l’immagine scientifica dell’ente.
      Il simbolo di questo stato negativo oggi é rappresentato dall’avviso di garanzia al DG.
      In questa situazione leggo che il presidente collaborerà e farà in modo che tutto il CNR collabori con la magistratura come se fosse possibile dichiarare il contrario.
      Un presidente che ha scelto il suo DG, conoscendo che gia vi era stata una condanna, dovrebbe adesso avviare un processo di trasparenza e partecipazione.
      Questo non lo vedo poichè vedo che all’ordine del giorno del prossimo CdA non c’è un punto (e dovrebbe essere il primo) sul tema dell’avviso di garanzia. Forse secondo la presidenza non ha importanza che un’ombra nerissima cali su una figura di primo piano come quella del DG? Eppure il DG, come dice l’articolo 11 dello statuto, “… ha la responsabilità della gestione dell’ente, cura l’attuazione delle delibere del consiglio di amministrazione e dei provvedimenti del presidente; inoltre dirige l’amministrazione centrale … “.
      Confido che Mocella, solleverà la questione: resta il fatto che il DG dovrebbe scrivere i futuri regolamenti dell’ente.
      Io, forse perché “diversamente giovane”, sono molto preoccupato mi sentirei più tranquillo se vi fosse una sospensiva del DG (io sono un garantista).

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