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Atto di indirizzo sugli interventi di razionalizzazione amministrativa a breve termine

Nel corso del CdA del 13 Dicembre 2016 è stato approvato, con il mio voto contrario, un Atto di indirizzo sugli interventi di razionalizzazione amministrativa a breve termine, di cui trovate il testo qui sotto.

Nelle motivazioni per il mio voto contrario ho sottolineato innanzitutto una questione di metodo, in quanto l’atto di indirizzo confonde atti dovuti (recepimento della carta dei ricercatori in applicazione della cosiddetta Madia), con atti invece discrezionali, e segnatamente: la ristrutturazione della rete scientifica e la gestione dei finanziamenti esterni assegnati a progetti di ricerca.

Alcuni aspetti (in particolare i punti c e d) richiedono, infatti, la preventiva applicazione della legge Madia per quello che riguarda il pieno recepimento della Carta Europea dei ricercatori e del documento European Framework for Research Careers al fine di assicurare il pieno coinvolgimento della rete scientifica nei processi decisionali.

Il punto d) è, a mio avviso, irricevibile nella forma e nella sostanza in cui è proposto. Infatti, non è proponibile una compartecipazione dell’amministrazione alla gestione dei finanziamenti a progetti di ricerca, ottenuti dai ricercatori in maniera largamente competitiva, soggetta a valutazione scientifica da parte di agenzie / enti esterni, in assenza di una reale compartecipazione della rete ai processi decisionali.

In caso contrario, detta “compartecipazione” si configurerebbe come puro balzello sui progetti presentati dalla rete scientifica, con la prevedibile conseguente diminuzione dei progetti presentati e finanziati (come si può leggere nella dichiarazione a verbale integrale).


Allo scopo di consentire adeguati interventi a sostegno della primaria missione scientifica dell’Ente, oggi potenzialmente rafforzata dal rinnovo pressoché totale degli organismi statutari, viene ribadita la necessità che vengano promosse coerenti azioni di razionalizzazione e di contenimento della spesa, tali da ridurre gli oneri relativi alla gestione ordinaria.

Linee di azione per l’Amministrazione e conseguenti interventi operativi, col concorso del Consiglio di Amministrazione per quanto di sua competenza, riguarderanno:

a) rimodulazione organizzativa della rete scientifica, a seguito di strategia scientifica elaborata dagli organi competenti, che porti a un superamento dell’attuale dispersione, alla valorizzazione dell’identità scientifica delle strutture di ricerca, all’affermazione dei principi della Carta Europea dei Ricercatori e al conseguimento, laddove realizzabili, di economie di scala;

b) revisione statutaria e dei principali regolamenti di funzionamento, come previsto dal Decreto Legislativo n.218 del 25 novembre 2016, che contempli criteri di semplificazione della governance dell’amministrazione, e ponga attenzione alla sostenibilità finanziaria e gestionale e alla corresponsabilizzazione di tutti gli attori;

c) adozione di politiche del personale, con particolare riferimento alla copertura delle posizioni di maggiore responsabilità, basate sulle primarie esigenze della ricerca, sul merito individuale e sugli effettivi e documentati fabbisogni dell’Ente;

d) rideterminazione dei rapporto tra Amministrazione Generale, Dipartimenti e Istituti, con particolare riguardo alla eventuale compartecipazione ai costi generali e alla gestione dei finanziamenti provenienti da progetti di ricerca;

e) selezione degli interventi di natura edilizia in relazione alla loro effettiva necessità di ordine scientifico, oltre che logistico, alla sostenibilità dei costi ed alla coerenza con l’azione di rimodulazione organizzativa di cui al precedente punto a);

f) revisione dei rapporti convenzionali e delle partecipazioni societarie in essere sulla base delle politiche scientifiche adottate dall’Ente e nella prospettiva di progressiva riduzione della complessità dei rapporti e dei conseguenti costi, sempre in funzione della sostenibilità e delle scelte di sviluppo scientifico.


2 thoughts on “Atto di indirizzo sugli interventi di razionalizzazione amministrativa a breve termine”

  1. Caro Vito, sono convinto che la tua azione presso il CdA sia chiara e lineare nella direzione di una diversa concezione della gestione del nostro Ente. Come scrive giustamente Umberto (nella mailing list) la difficile situazione che si potrà venire a creare, dopo questo tuo voto contrario, richiede un maggior impegno di tutti noi come supporto: un uomo isolato può diventare solo testimone passivo di una realtà in cui non può incidere.

    Proprio per questo stesso motivo tenterei di allargare il più possibile l’area di adesione alla tua opera, con la proposizione di una logica inclusiva delle varie sfaccettature che hanno sempre caratterizzato le posizioni dei ricercatori CNR rispetto al loro stesso Ente. Divisi noi, isolato e impotente tu.

    Buon lavoro,
    ciao
    Stefano Morara

    1. Caro Stefano, ti ringrazio per l’incoraggiamento e per la volontà di supportare un’azione che non può essere portata al solo livello di CdA. Una precisazione, è vero noi ricercatori siamo spesso divi, è vero io sono isolato in CdA ma non sono per nulla impotente, anzi. Il solo avere accesso ai processi decisionali e mettere a verbale le motivazioni del mio dissenso è un atto dirompente rispetto ad un certo modo di concepire il governo dell’Ente. Se a questo aggiungi un certo risultati come quello di avere evitato che 6 milioni del nostro bilancio andassero al centro sulle staminali di Terni, il ritiro della modifica statutaria sull’aspettativa per i professori universitari, l’aver imposto il diritto di opzione per i ricercatori della sede Nano di Lecce soppressa, ecc. …

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