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Sintesi CdA del 2 agosto 2017 e alcune considerazioni sul FOE

Cari colleghi,
il 2 agosto 2017 si è tenuto l’ultimo CdA del CNR.
Con riferimento all’OdG, disponibile a questo link, è stato deciso quanto segue.

Al punto 2 è stato rettificato un errore materiale nella delibera n. 96/2017 – Variazione di bilancio a valere sul “Fondo di Riserva” e sul “Fondo progetti strategici di ricerca di interesse nazionale”.

Al punto 3 sono state approvate le variazioni di bilancio proposte dai centri di responsabilità dell’Ente.

Al punto 4 è stato approvato il finanziamento per le attività collegate alla Infrastruttura Europea (ESFRI – European Strategy Forum for Research Infrastructures) ICOS (Integrated Carbon Observing System) assegnato al CNR dal MIUR e contenuto nel Fondo Ordinario per gli Enti di Ricerca (FOE) 2014 e 2016, per un totale di 640.747,00 €.

Al punto 5 è stato approvato il finanziamento per le attività collegate alla Infrastruttura Europea ECORD (European Consortium for Ocean Research Drilling) assegnato al CNR dal MIUR e contenuto nel Fondo Ordinario per gli Enti di Ricerca (FOE) 2016 per un ammontare di 680.000,00 €.

Al punto 6 è stato approvato il finanziamento per le attività collegate alla Infrastruttura Europea ESFRI- ACTRIS (Aerosols, Clouds, and Trace Gas Research Infrastructure) assegnato al CNR dal MIUR e contenuto nel Fondo Ordinario per gli Enti di Ricerca (FOE) 2016 per un ammontare di € 200.000,00 da trasferire ai due Istituti del CNR coinvolti:  l’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale per € 155.000 e  l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima per € 45.000.

Al punto 7 è stato approvato il trasferimento dei fondi previsti per l’attività di ricerca a valenza internazionale “Infrastruttura di ricerca per le Scienze Religiose (REIRES)” e per il proseguimento del Progetto CLARIN previsto nella Roadmap ESFRI così come vincolati dall’assegnazione del MIUR relativa al FOE 2016. In particolare, nel decreto del MIUR erano destinati 400.000,00€ per il finanziamento dell’“Infrastruttura di ricerca per le Scienze Religiose (REIRES)” e 150.000,00€ per il proseguimento del Progetto CLARIN.

Al punto 8 è stata approvata l’assegnazione dei fondi previsti per attività internazionale di cui all’Infrastruttura Euro-BioImaging prevista nella Roadmap ESFRI messe a disposizione da parte del MIUR come risorse vincolate nel FOE 2016 per lo svolgimento dell’ attività di ricerca a valenza internazionale Euro-BioImaging prevista nella Roadmap ESFRI. Nel FOE 2016 sono stati destinati 1.700.000,00€ di cui è stata proposta ed approvata la seguente ripartizione : Istituto di biochimica delle proteine (IBP) 1.475.000,00 €, Istituto di neuroscienze (IN) 130.000,00 €, Dipartimento Scienze Biomediche (overhead) 95.000,00 €.

Al punto 9 è stata approvato il trasferimento della somma di € 400.261,00 quale seconda tranche da trasferirsi al Coordinatore Europeo IRC di ERANET-Cofund HERA JRP UP, che finanzia progetti centrati sulle scienze umane che coinvolgono ricercatori da almeno quattro paesi tra i membri del consorzio. La partecipazione a tale consorzio era stata richiesta al CNR dal MIUR con una lettera del 21 gennaio 2015 in cui veniva comunicata l’assegnazione aggiuntiva di €2.903.750,00 sul FOE 2015 e sulla base della quale il CNR, in data 29 gennaio 2015, ha deliberato la partecipazione del CNR al consorzio in oggetto con Delibera n. 15/2015.
Purtroppo, però, il decreto MIUR relativo al FOE 2015 non ha previsto alcuna allocazione specifica per la partecipazione italiana al consorzio HERA, ragion per cui il CNR si trova a dover far fronte all’impegno sottoscritto in sede europea con l’allocazione ordinaria del proprio fondo.
Il CNR, con il trasferimento al coordinatore (The Irish Research Council) della somma prevista, si assume l’onere di onorare un impegno sottoscritto in sede europea, ma deve nel contempo chiedere al MIUR il rispetto dell’impegno ad un’allocazione specifica assunto nei confronti del CNR. Per tale motivo, ho sollecitato il presidente a chiedere al ministero vigilante il rispetto degli impegni assunti e ad evitare, per il futuro, il ripetersi di analoghe situazioni. La situazione del bilancio dell’Ente, difatti, impone una rigorosa vigilanza degli impegni di spesa dell’Ente che devono essere prioritariamente rivolti alla difficile situazione di grave sofferenza economica interna. L’Ente non può, a mio avviso, più permettersi – con le limitate risorse interne disposizione e in assenza di allocazioni specifiche – di svolgere il ruolo di agenzia per l’intera comunità scientifica nazionale, come avviene di fatto nel caso della partecipazione al consorzio HERA – JRP. Per altro,il numero di progetti finanziati dal consorzio di cui sono proponenti soggetti italiani – nessuno appartenente al CNR – è di gran lunga inferiore alla percentuale del contributo italiano (a carico del fondo ordinario del CNR per i motivi sopra illustrati).

Credo che sia opportuna una riflessione in merito al FOE del CNR. Le allocazioni di cui ai punti 4-8 sono tutte allocazioni vincolate previste nei decreti di riparto del FOE, nella specifica sezione delle attività straordinarie.
Quali sono le prospettive per il prossimo futuro ?
Nella proposta di riparto del FOE 2017, per il CNR è previsto un leggero aumento dell’assegnazione ordinaria. Si legge nel documento elaborato dal Centro Studi del Senato che al “CNR è destinata un’assegnazione totale di € 562,8 mln, di cui € 509,6 mln quale assegnazione ordinaria (+0,7% rispetto all’assegnazione ordinaria 2016)”.
Molto più sensibile è invece l’aumento dell’assegnazione straordinaria con un +5,6 % per le progettualità di carattere straordinario (essenzialmente BIOGEM) e +8,9 % dell’assegnazione vincolata ad attività di valenza internazionale, come quelle dei punti 4-8 all’OdG. Sempre dal documento elaborato dal Centro Studi del Senato si legge : “con riferimento all’assegnazione complessiva 2016, si registra un incremento pari all’1,3%. Riguardo ai progetti di natura straordinaria del CNR, dalla tabella 5 si evince l’inserimento della nuova voce relativa al progetto Talmud (traduzione del Talmud babilonese) e l’incremento delle voci relative a LENS (ricerca sulla materia tramite infrastruttura laser) e a progetti della roadmap europea ESFRI (Forum Strategico Europeo per le Infrastrutture di Ricerca)”.
Senza entrare nel merito dei progetti di natura straordinaria finanziati dal MIUR, credo si imponga una riflessione sulla necessità, irrinunciabile per l’Ente, di chiedere al Ministero vigilante un incremento della propria dotazione ordinaria. Ad esempio l’INFN ha in previsione per il 2017 un aumento dell’1,3 % della dotazione ordinaria, cui va aggiunto quanto previsto dall’art. 1, co. 373, della L. 208/2015 che ha incrementato di € 15 mln per ciascun anno del triennio 2016-2018 la dotazione del Fondo ordinario dell’INFN (cf relazione del Centro Studi del Senato).
L’attuale situazione di sofferenza economica degli istituti e del personale del CNR (precario e non ) impone al CNR di chiedere al proprio Ministero vigilante un impegno significativo per aumentare la dotazione ordinaria contraendo, eventualmente, quella straordinaria.
In tale contesto non si può non sottolineare la presenza di ulteriori fonti di finanziamento, quali ad esempio quelle provenienti dal riparto del Fondo Integrativo Speciale Ricerca (FISR) 2015-2016 effettuato dal CIPE che l’anno scorso ha finanziato al CNR un’ «Infrastruttura integrata di Editoria televisiva specialista a
supporto della Ricerca Scientifica» per l’importo di 9,7 milioni di euro
). Anche tali risorse potrebbero utilmente sopperire alle necessità delle progettualità straordinarie, consentendo di concentrare sull’assegnazione ordinaria dell’Ente il massimo sforzo della quota FOE assegnata al CNR.

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