CNR Concorsi

Concorso da Dirigente di Ricerca: Valutazione CV

Parte seconda – Valutazione dei Curricula

Come anticipato nell’introduzione pubblicata qualche giorno fa, ora riporto in dettaglio i criteri adottati dalle commissioni per la valutazione del curriculum (Fattispecie A).

Il bando, unico, assegna alle commissioni 100 punti distribuiti in tre fattispecie, A, B e C.

  • A: Curriculum (punti 45). La fattispecie A è suddivisa in due voci: A1. Ruoli ricoperti, attività svolte, incarichi (punti 40) e A2. Riconoscimenti scientifici, premi (punti 5);
  • B: Elenco prodotti (punti 25);
  • C: Prodotti scelti (punti 30).

Per facilitare la lettura si riportano di nuovo le sigle utilizzate per indicare le 7 macroaree:

  1. Scienze Biomediche (SBM);
  2. Scienze Fisiche e Tecnologia della Materia (SFTM);
  3. Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente (STA);
  4. Scienze Chimiche e Tecnologia dei Materiali (SCTM);
  5. Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti (IITET)
  6. Science Bio-Agroalimentari (SBA);
  7. Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale (SU)

L’analisi dimostrerà che ogni commissione ha lavorato indipendentemente l’una dall’altra, senza alcun coordinamento e controllo da parte dell’Amministrazione, che ha quindi permesso alle commissioni non solo di interpretare il bando in maniera bizzarra e spesso anche errata, ma anche di creare discriminazioni fra i suoi stessi ricercatori.

Il bando per la voce A1 (ruoli ricoperti, attività svolte, incarichi) prevede 7 Categorie di attività (A1.I ÷ A1.VII). In Tabella 1 sono riportati i punteggi assegnati dalle diverse commissioni ad esse.

TABELLA 1Massimali Categorie A 1 per le diverse commissioni.

Commissioni SCTM SFTM IITET STA SBA SBM SU
Categorie per gruppo A 1. Ruoli ricoperti, attività svolte, incarichi.
A1.I Responsabilità di progetto scientifico o di campagna di rilevamento, Responsabilità di Unità Operativa all’interno di un progetto. 18 20 18 12 14 25 15
A1.II Partecipazione a progetto scientifico o a campagna di rilevamento, Partecipazione ad Unità Operativa all’interno di un progetto. 2 2 4 5 2 4 8
A.1.III Direzione d’Istituto o di Struttura di pari livello. Responsabilità di Sezione distaccata, di Servizio, di gestione di Apparato sperimentale, di grande Infrastruttura, di Reparto, di Gruppo di ricerca, di Struttura di valenza scientifica, o responsabilità di Sistemi di certificazione qualità. 10 5 10 12 12 5 8
A.1.IV Attività didattica, di diffusione scientifica e di formazione dei giovani alla ricerca, svolta sia a livello nazionale che internazionale. Incarichi di docenza in corsi di alta formazione: corsi universitari, corsi di Master, corsi di Specializzazione, corsi di formazione presso il CNR e Istituzioni pubbliche o private. Incarichi di tutor per tesi di: Laurea, dottorato, corsi di Specializzazione, corsi di Master. 3 3 4 5 4 2 4
A.1.V Partecipazione a Commissioni, Commissioni di valutazione (referaggio), Gruppi di Lavoro o altri Organismi di natura tecnico-scientifica ed organizzativa; partecipazione ad imprese Spin-off. 2 3 2 4 2 1 2
A.1.VI Partecipazione a Comitati di Redazione (Editorial Board) di riviste e giornali scientifici nazionali o internazionali; Editor di special issues. 3 3 2 1 4 2 2
A.1.VII Presidenza o altro ruolo decisionale in congressi o eventi scientifici nazionali o internazionali. 2 4 2 1 2 1 1

Come si vede in tabella 1, le commissioni hanno distribuito i 40 punti fra le categorie in maniera completamente arbitraria.
Con gli esempi che seguono vediamo in dettaglio i criteri adottati dalle commissioni e la loro applicazione per alcune categorie.

Categoria A1.I – Responsabilità di Progetto/Campagna di rilevamento/Unità Operativa

Si distingue in questa categoria la commissione SBM che prevede 25 punti, più del doppio del punteggio previsto per STA, punti 12 (Tabella 1). Non si capisce il perché di queste differenze! Si potrebbe giustificare questa diversità se fosse più difficile ottenere il coordinamento di un progetto nel campo biomedico rispetto a quello delle altre macroaree. Ma almeno per i progetti dei programmi Europei, i bandi sono gli stessi e così pure le percentuali di successo nei diversi ambiti. Sono anche uguali le modalità di sottomissione della proposte e di rendicontazione scientifica ed economica del progetto approvato.

Il bando riporta che nella valutazione di questi titoli la Commissione dovrà considerare la natura, la durata dell’incarico e l’entità delle risorse attribuite al progetto.

Ecco come hanno interpretato il bando le varie commissioni riguardo natura, durata ed entità delle risorse, nell’ambito della categoria A1.I.

Natura dei progetti

Per quanto riguarda la natura dei progetti la maggior parte delle commissione divide i progetti in internazionali, nazionali, regionali e locali. Alcune commissioni considerano anche la natura giuridica dell’ente finanziatore – pubblico, non pubblico (contratti industriali: attività conto terzi, commesse industriali, prestazioni di ricerca, etc).

a) Progetti internazionali: Un progetto internazionale per STA e SU può valere max 4 punti, per SCTM 4,5 punti, per STA 5 punti, per SBM 10 punti, per IITET fino a 18 punti.
Un esempio reale può dare un’idea di cosa abbia prodotto l’applicazione di questi criteri: Un progetto europeo è stato presentato dal candidato responsabile in due macroaree (SCTM ed IITEC). Il progetto è stato valutato 4,5 punti dalla commissione SCTM e addirittura 14,40 punti dalla commissione IITET (il candidato è vincitore per IITEC, da notare che per ambedue le commissioni il progetto è ritenuto completamente attinente).

b) Progetti ordinari CNR: I progetti di ricerca ordinari CNR sono da valutare per tutte le commissioni eccetto per le commissioni SFTM ed IITET. Non si comprende perché essere responsabile di progetto ordinario, proprio del nostro ente, sia un titolo da valutare solo per alcune commissioni, quando l’attività svolta, incluse le modalità di presentazione dei preventivi e consuntivi è naturalmente identica.

c) Contratti industriali: Un contratto industriale (incluso conto terzi) per le commissioni IITET e SFTM è equiparato ai progetti regionali locali con punteggio pari ad 1/5 di un progetto internazionale, mentre per la commissione SCTM può riceve un punteggio anche superiore a quello di progetto internazionale con finanziamenti fino a 10 volte maggiori. In tabella 2 sono riportati gli incredibili criteri stabiliti dalla commissione SCTM per tener conto della natura dei progetti.

Un esempio reale può dare un’idea dei risultati dell’applicazione di questi criteri: Per due macroaree, SCTM ed IITET, un candidato ha presentato 36 contratti industriali, la maggior parte locali e di poche migliaia di euro: ha ricevuto dalla commissione SCTM 16,7 punti, mentre dalla commissione IITET 5.17 punti. (Il candidato è vincitore per SCTM – da notare che per ambedue le commissioni i titoli sono ritenuti completamente attinenti).

TABELLA 2Confronto dei punteggi assegnati dalla commissione SCTM per responsabilità di progetto. I criteri di assegnazione sono riportati nel Verbale N.1 a pagina 4 e 5.

Natura progetto e finanziamenti Punti/anno
Progetto finanziato da soggetti di natura non pubblica, finanziamento di almeno 50Keuro 1,00
Progetto Scientifico Internazionale, finanziamento fino 500K euro 0,75
Progetto Scientifico Nazionale, finanziamento fino a 150K euro 0,50
Progetto Scientifico Finalizzato e Strategico CNR, finanziamento fino a 150K euro 0,25
Progetto Scientifico Regionale, finanziamento fino a 100K euro 0,15
Durata dell’attività

Malgrado sia indicata chiaramente nel bando, la durata dei progetti sembra che non sia un fattore da tenere in considerazione per SBM, mentre è un fattore predominante per STA, SCTM ed IITET. Per SCTM progetti di durata minore di 1 mese o iniziati a dicembre 2009 è come se non esistessero, mentre per SBM, progetti anche solo approvati entro dicembre 2009, ma iniziati nel 2010, hanno ricevuto 10 punti!

Entità delle risorse

A parità di finanziamento, il fattore moltiplicativo per l’entità delle risorse è lo stesso per progetti di qualsiasi natura per IITET e SBM, mentre stranamente varia a secondo della natura del progetto per SCTM, come se i soldi avessero un diverso valore a secondo dell’ente finanziatore, contrariamente al detto pecunia non olet. Contrariamente a qualsiasi logica, per SCTM, più la natura del contratto scende di livello, più il fattore moltiplicativo aumenta.
E sempre riguarda l’entità delle risorse, è addirittura diversa la modalità di valutazione del progetto quando il candidato ha omesso di indicare l’ammontare del finanziamento: per IITET il progetto riceve 0 punti, mentre per SCTM e SBM il progetto viene valutato, utilizzando il valore di importo minimo.

Categoria A.1.II – Partecipazione a Progetti, etc.

Si distingue la commissione SU, che prevede addirittura 8 punti per questa categoria. Questa commissione arriva quasi ad equiparare la partecipazione a unità operativa di progetto internazionale/nazionale con la responsabilità di tutta l’unità. Per esempio per la responsabilità di unità operativa progetto internazionale vengono attribuiti 3 punti, solo 0,5 punti in più della partecipazione alla stessa unità operativa, anche senza alcun ruolo (2,5 punti); mi spiego meglio: coloro che hanno partecipato a un progetto, anche solo per rendicontare i mesi /uomo previsti hanno avuto punti 2,5. Per SU vince lo spirito olimpico di de Coubertin: L’importante è partecipare!

Categoria A.1.III – Direzione d’Istituto e di Struttura di pari livello, etc.

Per questa categoria il punteggio massimo varia da 5 (SFTM) a 12 (SBA) punti, nonostante i compiti di direttore di istituto siano gli stessi per tutti gli istituti CNR. O forse quelli afferenti al dipartimento SBA sono più gravosi/importanti degli altri?
Nell’ambito di questa categoria sono da segnalare anche i criteri adottati ed i punteggi attribuiti per il ruolo di Responsabile di Commesse e Moduli CNR, completamente differente a seconda delle commissioni. La responsabilità di Commesse CNR vale max 2,5 punti per IITET, 2 punti per SCTM, 0,5 per SFTM e solo 0,1 per SBM e mentre quella di Modulo vale 1 punto per SCTM, 0 punti (Non Valutabile) per SFTM e IITET. Per SU sia la responsabilità di Commessa che di Modulo vale 0,1 punti. Perché queste differenze, essendo il bando unico ed essendo il compito di responsabile di Moduli e Commesse CNR lo stesso in tutto il CNR?

Categoria A.1.IV – Attività Didattica, di Diffusione scientifica e di Formazione, etc.

Anche per questa categoria non si comprende perché il punteggio massimo attribuibile/attribuito varia così tanto a seconda delle macroaree. Per la commissione SBM si possono attribuire fino a 5 punti, mentre per la commissione STA a questa categoria spettano massimo 2 punti.
Nell’ambito di questa categoria da segnalare i criteri adottati per valutare l’attività di formazione dei giovani alla ricerca, in particolare i titoli di Tutor Borse di Studio ed Assegni di Ricerca CNR, considerato da valutare per le commissioni SCTM e STA non per le commissioni SFTM e IITET
Qui si vede tutta l’approssimazione con la quale l’Ufficio Concorsi e Borse di Studio ha seguito la fase di definizione dei criteri. Altrimenti non si capirebbe perché l’attività di formazione prevista al CNR non è stata segnalata ai commissari, la maggior parte di essi professori universitari. Per questo punto bisogna inoltre sottolineare che il bando parla di attività di formazione di giovani alla ricerca: Perché l’Amministrazione ha permesso ad alcune commissioni di considerare non valutabile (NV – non presente in nessuna fattispecie del bando), l’attività di formazione di vincitori di borse di studio ed assegni di ricerca banditi proprio dal CNR, e invece sempre valutabile l’attività di formazione che ha legame con l’Università (tutoraggio di studenti con borse di studio di dottorato)? La formazione prevista al CNR è forse di serie B?

Categoria A1.V – Partecipazione a Commissioni, Commissioni di valutazione (referaggio), etc.

Nell’ambito di questa categoria da segnalare i criteri adottati per valutare la partecipazione alle commissioni di valutazione e gruppi di lavoro:

  • Membro commissione valutazione progetti internazionali: Tutte le commissioni hanno valutato con alti punteggi questa attività, eccetto la commissione SCTM che la considera, almeno per alcuni candidati, non valutabile (NV, titolo non presente in nessuna fattispecie del bando).
    Un esempio reale può dare idea dei risultati di questo criterio. Per le macroaree SCTM e IITEC, un candidato presenta 9 partecipazioni a commissioni di valutazioni progetti Europei. La commissione SCTM giudica questi titoli NV, mentre gli stessi titoli presentati ad IITEC vengono valutati con ben 2,7 punti.

  • Referaggio di articoli: Essere Reviewer di articoli è un’attività da valutare per le commissioni IITEC, SBM e SU mentre per le altre commissioni no. Perché?

  • Partecipazioni a commissioni di concorso per il reclutamento di personale: Essere membro di queste commissioni è un’attività da valutare per le commissioni IITEC, STA e SU, ma non per le altre commissioni. Perché?

  • Gruppi di lavoro: Membro del consiglio scientifico di istituto del CNR. Per le commissioni SCTM e STA è un titolo da valutare, mentre per SFTM ed IITEC è NV. Si ignora il motivo!

Anche per la voce A.2 Riconoscimenti scientifici, premi la valutazione varia a seconda delle commissioni, come per esempio:

  • Premio tesi di laurea viene valutata per SCTM, ma non per IITET;
  • Visiting Professor è un titolo da valutare come riconoscimenti scientifico per la commissione SCTM, ma non per le altre commissioni;
  • Programme Chair di conferenze internazionali è per la commissione SBA un titolo da non valutare, ma per le altre commissioni arriva a valere anche 2 punti (0,5 per STA, 1 per SBM e SFI ed IITET e 2 punti per SCTM). Sembra proprio che i convegni organizzati nella macroarea SCTM sono più importanti di quelli organizzati nelle altre macroaree. Potere della Chimica!

L’analisi sopra riportata dimostra chiaramente che i criteri adottati e i punteggi attribuiti dalle 7 commissioni per la valutazione del Curriculum sono inspiegabilmente diversi, spesso in contraddizione gli uni con gli altri ed a volte anche in aperta difformità con il bando. E ancor prima di analizzare anche i criteri adottati per le fattispecie B e C, essa dimostra già che vi è stata una completa mancanza di controllo e di coordinamento dell’Amministrazione e dell’Ufficio preposto che non è intervenuta neppure quando:

  1. Titoli valutabili per alcune commissioni sono risultati NV (Non valutabili perchè non presenti in nessuna fattispecie del bando) per altre commissioni, (come membro di consiglio scientifico di istituto CNR, tutore di personale in formazione, responsabile di Moduli e Commesse CNR, Membro di commissioni valutazione progetti, Referee di articoli, Programme chair, etc, tutti titoli considerati valutabili da alcune commissioni e non da altre). Partendo dal fatto che il bando era unico, può l’Amministrazione spiegare come questi titoli sono presenti nelle fattispecie del bando quando giudica una commissione e scompaiono dal bando (non presenti) quando giudica un’altra commissione?

  2. Le commissioni stabiliscono criteri totalmente diversi per quanto riguarda, ad esempio la valutazione o meno di responsabilità di progetti mancanti dell’indicazione dell’ammontare del finanziamento o della durata dell’attività, o di titoli inseriti in categorie diverse da quelle previste, che come riportato nell’anteprima vengono materialmente spostati nella categoria giusta da SFTM, ma non valutati da tutte le altre? Criteri questi che nulla hanno a che vedere con la specificità della macroarea. Non doveva l’Amministrazione uniformare la valutazione e non lasciare alla singola commissione di decidere anche su queste modalità di valutazione?

(ma non è ancora finita…)

3 thoughts on “Concorso da Dirigente di Ricerca: Valutazione CV”

  1. Cari colleghi, sto ricevendo molti messaggi di apprezzamento per l’articolo. Vi ringrazio tutti. Molti di voi, come me , ritengono sia importante individuare delle strategie per valorizzare l’analisi, prevedendone una maggiore diffusione al di fuori del CNR, attraverso i media anche al fine di limitare i “danni” nei concorsi successivi (se ce ne saranno…). Magari si può chiedere a Vito e Sabino di aiutarci ad individuare queste strategie.

  2. Forse lo stilando Regolamento del personale può essere un’occasione appropriata. Ci sta lavorando su la Dott.ssa Gabrielli, Dirigente dello Stato, e certamente ci sarà modo di effettuare proposte

    1. Tu cosa consigli? Se la dott.ssa Gabrielli è come suppongo la stessa dott.ssa Gabrielli, che non mi ha voluto ricevere, non so se le nostre proposte potranno mai essere prese in considerazione.

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