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Ordine del Giorno – CdA 26 settembre 2017

il 26 settembre 2017 è convocato il prossimo CdA dopo una lunga pausa estiva.
L’Ordine del Giorno è riportato di seguito.
Fra i molti punti di interesse per la rete scientifica, mi permetto di evidenziarne due: il punto 7 ed il punto 10.5.
Al punto 7 tornano, dopo molti anni, bandi volti a finanziare internamente la ricerca e indirizzati a principal investigator in servizio presso il CNR con una anzianità equivalente a quella dei Consolidator Grants ERC (massimo 12 anni dal conseguimento del Dottorato). Si tratta di progetti “Blue sky” che hanno lo scopo di promuovere la creatività, l’originalità, la qualità della ricerca scientifica ad ampio spettro nonché le sue possibili ricadute innovative.

Il punto 10.5 (Criticità legate al c.d. Conto Terzi) è invece legato alla comunicazione che gli istituti hanno ricevuto nei giorni scorsi circa la temporanea sospensione delle disponibilità residue relative a fonti esterne fino all’esercizio 2014, su cui ho ricevuto numerosissimi messaggi.

La proposta dell’amministrazione è quella di un prelievo sulle disponibilità residue non impegnate degli Istituti relative a fondi estern da destinare alla copertura finanziaria di:
• prorogabilità dei contratti a tempo determinato delle n. 119 unità di personale che grava sul c.d. conto terzi storico per tutto il 2018;
• prorogabilità, fino al 31 dicembre 2017, di n. 64 unità di personale appartenente al conto terzi “temporaneo”;
• prorogabilità, per il 2018, dei contratti di massimo n. 64 unità di personale nel caso di persistenti difficolta finanziarie degli Istituti di afferenza;
• costituzione di un fondo di solidarietà per la gestione di anticipazioni finalizzate alla proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato con oneri gravanti sui fondi esterni, nel caso in cui sia intervenuto l’accertamento delle somme da incassare e con impegno degli Istituti a restituire le somme all’Amministrazione Centrale ad incasso avvenuto.


OdG – CdA 26/9/2017
1. AUDIZIONE CANDIDATI PER LA SELEZIONE DEL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO SCIENZE BIOMEDICHE
2. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE
3. APPROVAZIONE VERBALI DELLE SEDUTE PRECEDENTI
4. RATIFICA DECRETI ADOTTATI D’URGENZA DAL PRESIDENTE
5. NOMINA VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
6. RICOGNIZIONE STRAORDINARIA DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DEL CNR AI SENSI DELL’ART.20 DEL TESTO UNICO IN MATERIA DI SOCIETA’ PARTECIPATE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E ADOZIONE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE
7. CRITERI PER PARTECIPAZIONE A BANDI “BLUE SKY” PER RICERCATORI CNR
8. PROPOSTA DI COSTITUZIONE DI SEDE SECONDARIA DELL’ISTITUTO DI NEUROSCIENZE (IN) A PARMA (EX URT)
9. VARIAZIONI AL PREVENTIVO FINANZIARIO DECISIONALE PER L’ESERCIZIO 2017 CONSEGUENTI A MODIFICHE AI PIANI DI GESTIONE PROPOSTE DAI CENTRI DI RESPONSABILITÀ DELL’ENTE – X° PRESENTAZIONE
10. DETERMINAZIONI RELATIVE ALLE RISORSE UMANE
10.1EMANAZIONE BANDI PER LA SELEZIONE DEI DIRETTORI DELL’ISTITUTO DEI MATERIALI PER L’ELETTRONICA E IL MAGNETISMO (IMEM) E DELL’ISTITUTO DI CHIMICA DELLA MATERIA CONDENSATA E DI TECNOLOGIE PER L’ENERGIA (ICMATE)
10.2 NOMINA COMMISSIONE PER LA SELEZIONE DEL DIRETTORE DELL’ISTITUTO DI SCIENZE DELL’ATMOSFERA E DEL CLIMA (ISAC)
10.3NOMINA COMPONENTE COMMISSIONE PER LA SELEZIONE DEL DIRETTORE DELL’ISTITUTO DI FOTONICA E NANOTECNOLOGIE (IFN)
10.4 COMANDI
10.5 CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO SU FONDI ESTERNI CENTRALIZZATI (C.D. CONTO TERZI) – CRITICITA’ FINANZIARIE
10.6 DISCIPLINA TRANSITORIA DEL RAPPORTO DI LAVORO DEI DIRETTORI DI ISTITUTO E DI DIPARTIMENTO FACENTE FUNZIONI
11. PARTECIPAZIONI IN ALTRI SOGGETTI
11.1 PROPOSTA DI PARTECIPAZIONE ALLA SOCIETA’ SPIN-OFF PHYTOTECH S.R.L.
11.2 REVISIONE STRAORDINARIA DELLE PARTECIPAZIONI E PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 20 E 24 DEL D.LGS. N.175/2016 – SOCIETA SPIN-OFF PARTECIPATE DEL CNR
12. ACCETTAZIONE DELLA DONAZIONE DI MODICO VALORE PROPOSTA DA IPASSI – INCONTINENTIA PIGMENTI ASSOCIAZIONE ITALIANA A FAVORE DELL’ISTITUTO DI GENETICA E BIOFISICA “ADRIANO BUZZATI TRAVERSO”
13. ACCETTAZIONE DELLA DONAZIONE DI MODICO VALORE PROPOSTA DA IPIF – INCONTINENTIA PIGMENTI INTERNATIONAL FOUNDATION A FAVORE DELL’ISTITUTO DI GENETICA E BIOFISICA “ADRIANO BUZZATI TRAVERSO”
14. VARIE ED EVENTUALI

18 thoughts on “Ordine del Giorno – CdA 26 settembre 2017”

  1. Che i soldi per il personale a tempo determinato siano ben spesi non c’è dubbio. Il problema è come. Distinguere i TD tra Serie A, B, C e via via fino a Z senza motivazioni scientifiche (o tecniche) non ha senso. Soprattutto non ha senso quando i criteri di assegnazione li fa l’Amministrazione Centrale che è parte in causa (e che causa!) nella gestione dei TD. I TD (FFO, Conto Terzi storico, Conto Terzi temporaneo, Rete) partono tutti da una base comune ed i criteri di selezione devono essere uguali per tutti. Perché i criteri (o forse sarebbe meglio chiamarli meno ipocritamente penalizzazioni) per i 64 non si applicano agli FFO o ai Conto terzi storici? Esiste una sorta di valutazione, giudizio, o come lo vogliamo chiamare, dei TD che possa essere presa a riferimento come criterio? Cominciamo a responsabilizzare (ma anche a rendere tangibili gli effetti del prelievo) gli Istituti facendo in modo che i soldi prelevati presso un Istituto servano a coprire innanzitutto i propri TD. Inoltre, si riesce a sapere a quali Uffici sono destinati i TD presso l’Amministrazione Centrale?

  2. Sono uno dei tanti ricercatori colpiti dalla “mannaia” della sospensione delle disponibilità residue relative a fonti esterne fino all’esercizio 2014. Non potete immaginare la mia rabbia in questo momento. Non tanto per il “prelievo forzoso” (se si concretizzerà), ma per la probabile destinazione di tali fondi. Francamente i criteri di assegnazione dei contratti TD Conto Terzi sono stati così opachi (giusto per utilizzare un eufemismo) che l’utilizzo di fondi residui per la proroga di tali contratti mi sembra inaccettabile. Credo che la proposta di Amato di fare in modo che i soldi prelevati presso un Istituto servano a coprire innanzitutto i propri TD sia totalmente condivisibile. Peraltro questo potrebbe essere il grimaldello per riuscire finalmente a scardinare il sistema opaco attualmente vigente per l’assegnazione dei “conto terzi”.

  3. Mi spiace ma non vedo perché si debbano coprire i costi di TD di qualsivoglia natura e origine con i soldi altrui. Io (come tanti) ho risparmiato su alcuni progetti… conto finalmente di farci tutto ciò che con i fondi ordinari ormai da anni non si riesce più a fare (ricerche mirate più o meno piccole al di fuori dei mega-progetti, missioni, magari un AdR)… e mi vengono tolti? DI NUOVO (mi riferisco in particolare al mio istituto)? E per coprire contratti che evidentemente chi li ha fatti e voluti non è in grado di onorare e non è stato in grado di programmare???
    Sono molto incazzato. Giorno dopo giorno ti fanno passare sempre di più la voglia di lavorare.

  4. Cosa succede se con questa “sospensione” mi vengono a mancare i fondi con cui pensavo di pagare
    un assegno di ricerca per uno dei miei collaboratori? Parlo, notate di assegno di ricerca che costa MOLTO
    meno di un TD.
    Sarebbe anche utile capire a che livello questo tipo di decisione viene presa. E’ la direzione generale?
    Possibile che decisioni di tale gravita’ vengano prese senza che trapeli nulla?
    Il minimo a questo punto che Vito devo ottenere e’ l’elenco dei nomi degli eventuali beneficiari di questa generosa (tanto non sono soldi che si sono procurati loro) elargizione.
    Così se mi serve qualcosa mi rivolgo ad uno di loro visto che magari non potrò pagare (con fondi che mi ero procurato) uno dei miei.
    Sarei pronto a scommettere che una frazione non indifferente dei beneficiari si trova in sede centrale.

    1. I nomi dei beneficiari non li ho, né mi interessa averli, ma ho il quadro della distribuzione di questi colleghi. Il personale finanziato con il fondo conto terzi cosiddetto “storico” (123 unità) è composto da 39 unità in servizio presso l’Amministrazione Centrale e 84 afferenti alla rete scientifica (non so quanti siano in servizio presso i Dipartimenti) . Non conosco la distribuzione delle 64 unità di personale che sono sul fondo conto terzi cosiddetto “temporaneo”. La denominazione di storici e temporanei è degli uffici dell’amministrazione centrale.

      1. Anche peggio di quello che avevo ipotizzato. 39 su 123 e’ > 30%
        Visto il rapporto tra il personale dell’amministrazione centrale e quello della rete (che credo/spero sia < 10%) e' chiaramente un'anomalia (se così la vogliamo chiamare). Inoltre, bisogna anche vedere se gli 84 afferenti alla rete scientifica sono personale ricercatore/tecnologo oppure tecnici/amministrativi.
        Ho come la sensazione che per i 64 "temporanei" le percentuali siano anche piu' sbilanciate.
        Penso che Vito dovrebbe chiedere esplicitamente a tutti gli altri membri del C.d.A., cosa penserebbero se un'azione d questo tipo fosse fatta nelle loro istituzioni, con i loro fondi e danneggiandoli direttamente.

  5. Il fatto che il CNR centrale si appropri in questo modo dei fondi di ricerca degli Istituti lo trovo un fatto grave e senza precedenti. Il fatto che poi si utilizzino tali fondi per il rinnovo dei contratti dei precari dell’amministrazione centrale mi sembra anche questo grave visto che questi soldi sono il risultato dei progetti dei ricercatori che si conquistano progetti senza aiuto della sede centrale e hanno invece da pagare i precari che collaborano e rendono possibili tali ricerche.

  6. Ho sottoscritto l’appello “fondi.ricerca.ai.ricercatori ma vorrei far notare
    che non sono solo i ricercatori ad essere impattati. Io sono tecnologo (dirigente, ma questo e’ irrilevante),
    ho portato all’ente un bel po’ di euro e gia’ ho subito la decurtazione di un anno fa.
    Penso sarebbe meglio non specificare “ricercatori” e scrivere “fondi di ricerca a chi fa ricerca”.

    1. Hai ragione, purtroppo in un mondo normale ricercatori e tecnologi dovrebbero fare più o meno le stesse cose. Mi pare che solo al CNR ci sia la figura del tecnologo-amministrativo, una anomalia che cresce ogni giorno di più.

  7. Anche io ho sottoscritto l’appello, non è possibile che i fondi da noi trovati e risparmiati per dare continuità alle nostre ricerche vengano requisiti per il rinnovo di TD. In sé la causa sarebbe anche giusta, ma come è già stato sottolineato, i fondi dovrebbero quantomeno restare all’interno dell’Istituto.
    C’è da chiedersi come è possibile contrastare questa ed altre iniziative che complicano la vita a chi vorrebbe fare ricerca. La presenza di Vito in CdA è senz’altro una risorsa, ma forse ci vorrebbe un organo di coordinamento del personale di ricerca (uso questo termine in senso lato, proprio perché non sono solo i ricercatori ad essere coinvolti) con referenti in ogni istituto. In questo modo si potrebbero veicolare meglio le prese di posizione e le eventuali iniziative di contrasto che potrebbero essere intraprese.
    Non so quali armi di pressione possiamo avere in mano per rispondere a questo tipo di decisioni prese senza il coinvolgimento del personale. Da una parte il rifiuto di prestarsi a procedure burocratiche (tipo essere i RUP) mi sembra controproducente perché rallenta solo l’attività di ricerca. L’unica arma che vedo, anche visto il periodo dell’anno, è di rifiutarsi di compilare la parte scientifica del PdGP, cosa peraltro puramente burocratica visto che nessuno lo legge.

  8. Pare che i fondi bloccati il 20 settembre scorso saranno sbloccati. In realtà girano voci che saranno sbloccati solo i fondi di progetti con scadenza successiva al 30 settembre 2017. Chiedo a Vito Mocella di adoperarsi in CdA affinché vengano sbloccati TUTTI i fondi. Questo è un furto ai danni dei ricercatori che, oltre a trovarsi i soldi per lavorare, devono contribuire a mantenere aperti gli istituti del CNR. I soldi per i TD il CNR li deve chiedere nelle sedi governative e non rastrellarli dai fondi che servono ai ricercatori per poter fare ricerca.

  9. Dal resoconto della presidenza risulta

    10.5 CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO SU FONDI ESTERNI CENTRALIZZATI (C.D. CONTO TERZI) – CRITICITA’ FINANZIARIE – APPROVATO CON MODIFICHE

    Qualcuno sa quali sono le modifiche?

    Grazie

    Andrea

    1. Oggetto: Re: Procedura di contabilità
      Data: 27/09/2017 09:55
      Mittente: Roberto Tatarelli
      Destinatario: […]

      Si comunica che sono state ripristinate nella procedura di contabilità SIGLA l’utilizzo delle disponibilità residue bloccate il 20 settembre u.s. limitatamente agli esercizi finanziari 2013 e 2014.
      Le disponibilità relative agli esercizi precedenti saranno oggetto di ulteriori analisi.

      Roberto Tatarelli
      Inviato da iPhone

  10. E’ sacrosanto stabilizzare i precari, ma è anche sacrosanto non crearne di nuovi. Quasi ogni settimana c’è una mail da parte del DG con richiesta di personale e quindi successiva emissione di nuovi bandi e creazione di nuovi precari, che si troveranno fra qualche anno a richiedere una nuova stabilizzazione.
    Bisogna fermare questo circolo vizioso. C’è bisogno di un piano di assunzioni serio a lungo termine, basato sulle reali esigenze degli istituti e della sede centrale.

    1. In un ente come il CNR credo sia fisiologico che ci siano contratti a TD legati, per esempio, ad attività di progetto.
      Servono competenze spesso molto specifiche che non sempre si trovano facilmente e, infatti, la call di mobilità interna spesso va deserta.

      Al contempo, è sacrosanto che vengano considerati dei meccanismi per evitare il crearsi di sacche di precariato “storico”.

      Non mischierei le due cose.

      Saluti

      AndreA

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