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Sintesi CdA del 31 ottobre 2017

Cari colleghi, il giorno 31 ottobre si è tenuta l’ultima riunione del CdA dell’Ente il cui OdG è disponibile sul sito ilnostroCNR.

Al punto 3 è stata fornita un’Informativa sulla partecipazione del CNR al bando PON 2014-2020. La procedura si è conclusa durante la riunione dei Direttori di Dipartimento del 6 ottobre, allargata al Consiglio Scientifico, in cui sono stati valutati i progetti illustrati dai Direttori di Dipartimento e, anche sulla base dei criteri di selezione proposti dai membri del Consiglio Scientifico, sono stati condivisi i 24 progetti del CNR da presentare al Bando PON sulla base di un ordine di priorità per ciascuna delle 12 aree ( cf allegato).
A tal proposito ho ribadito la mia richiesta di utilizzare il modello che stiamo mettendo a punto per i progetti Blue Sky, per le future selezioni di progetti competitivi di Ente.

Al punto 4 è stata approvata la partecipazione del CNR, nel quadriennio 2017 -2019, all’attivazione di Corsi di Dottorato coerenti con i criteri elaborati dal Consiglio Scientifico del CNR, nella sua riunione dell’11 aprile 2017 e principalmente alle seguenti tipologie di dottorato:
• Dottorato CNR per i grandi progetti di ricerca strategica (Flagship, Infrastrutture europee o Eric, Organizzazioni intergovernative o analoghi) a dimensione nazionale e/o internazionale;
• Dottorato CNR in collaborazione con le imprese;
• Dottorato CNR in tematiche coerenti con le strategie scientifiche dell’Ente.

Al punto 5 sono stati nominati 2 componenti dell’organismo indipendente di valutazione del cnr nelle persone di
Luigi Fiorentino e Adelia Mazzi.

Al punto 6 sono state approvate le variazioni di bilancio dei centri di responsabilità dell’Ente.

Al punto 7 è stata approvata una variazione di bilancio per la copertura degli oneri derivanti dal contenzioso sul riconoscimento dell’anzianità pregressa. A tal proposito ho invitato l’amministrazione a evitare, ove possibile, tali contenziosi anche facendo ricorso allo strumento della trasnsazione. Si eviterebbero così giudizi che sono spesso sfavorevoli all’Ente diminuendo la conflittualità interna da un lato, e dall’altro ottenendo il risultato di un onere globale inferiore per il CNR.

Al punto 8 e 9 è stata approvata la variazione di bilancio prelievo a valere sul “fondo di riserva” per la copertura necessaria al pagamento degli oneri di due contenzioni relativi a specifiche cause di responsabilità civile.

Il punto 10, relativo ad una proposta di modifiche di statuto e di regolamento di un consorzio di ricerca per l’innovazione tecnologica, sicilia trasporti navali, commerciali e da diporto s.c.r.l., con sede in Messina è stato rinviato.

E’ stato rinviato anche il punto 11, che riguardava un ricorso al tribunale di pisa- sezione lavoro.

Al punto 12, varie ed eventuali, ho ribadito la mia personale insoddisfazione per quanto annunciato nella legge di Stabilità in discussione sia per quanto riguarda l’assenza di risorse dedicate al superamento del precariato sia per quanto riguarda lo stanziamento di risorse aggiuntive per l’Ente il cui Fondo Ordinario è ormai ridotto ai minimi termini A tal proposito ho chiesto un comunicato stampa per comunicare, in modo pubblico, il punto di vista del CNR.

Al punto 13 sono state approvate, con significative modifiche, le linee guida per la redazione del bilancio di previsione 2018.
Credo che alcune considerazioni generali siano essenziali.
La situazione del bilancio del CNR è determinata innanzitutto da un FOE che è progressivamente inadatto ai bisogni dell’Ente. A tal proposito va evidenziato come il solo aumento stipendiale legato agli scatti di fascia comporti annualmente un incremento di spesa dell’ordine di 10 milioni di euro. Si tratta di un impegno contrattuale assunto dal governo, che l’Ente è chiaramente tenuto a rispettare e cui dovrebbe corrispondere un equivalente aumento annuo del FOE da parte del Governo. Il FOE, invece, che è stato tagliato drasticamente alcuni anni fa in occasione dell’avvio di fondi premiali e bandiera, è da allora assestato intorno a 506 milioni (quest’anno dovrebbero arrivarne poco più di 509 milioni e tale aumento corrisponde alle risorse degli 82 posti banditi l’anno scorso). La stagnazione del FOE equivale, già solo per questo aspetto, ad un taglio delle disponibilità in bilancio equivalente all’incremento legato agli scatti di fascia. Per tale motivo diventa urgente una presa di posizione dell’ente (si veda il punto 12) per chiedere maggiore attenzione da parte del Governo al finanziamento del CNR, che è l’Ente maggiormente penalizzato da una tale politica di disattenzione verso il mondo della ricerca.

La modifica più significativa alle linee guida proposte, su cui sono riuscito ad ottenere il consenso del Consiglio, è lo stralcio della richiesta dell’amministrazione di effettuare un prelievo sui finanziamenti esterni reperiti della rete scientifica di 38,5 milioni di euro che, a mio avviso, avrebbe di fatto impedito la continuazione delle attività di ricerca in gran parte degli istituti.

L’aspetto più doloroso riguarda, invece, il rinvio della presa di servizio delle assunzioni programmate fino al dicembre 2018. Ciò non comporta un blocco delle assunzioni programmate ma un rinvio della conseguente presa di servizio. Non è una decisione indolore ma, anche in questo caso è stato salvaguardato l’aspetto fondamentale, che sono le assunzioni previste nel piano assunzionale.
Altre decisioni dolorose sono i tagli , sul Fondo Ordinario dell’Ente, per le attività di ricerca di neutronica e per le navi oceanografiche. Anche in questo caso non si tratta di un giudizio di merito su tali attività ma della semplice constatazione che l’Ente non è più in grado di fare un’attività di agenzia supportando tali infrastrutture, a beneficio dell’intera comunità scientifica nazionale, sul proprio bilancio. E’ necessario, ancora una volta, che il MIUR se ne faccia carico con stanziamenti appositi.

Vi invito, come sempre, ad utilizzare i commenti su qusta pagina de ilnostroCNR.

2 thoughts on “Sintesi CdA del 31 ottobre 2017”

  1. Mi sembra chiaro che il finanziamento ordinario (FOE) che il CNR riceve annualmente è del tutto inadeguato a coprire il fabbisogno dell’ente già in un regime “normale”, e risulta drammaticamente inadeguato in questo periodo in cui la legge Madia fornisce la possibilità di reclutamento del personale a contratto che lavora presso il nostro ente (per stabilizzazione o per concorso).
    Mi chiedo se non sia il caso che come personale di ruolo non ci facciamo promotori di una richiesta pressante al governo per un aumento sostanziale del FOE, che permetta da un lato il superamento del precariato e dall’altro le risorse per finanziare la ricerca e poter fare degli investimenti di cui l’ente avrebbe sicuramente bisogno.
    Questo anche al fine di dare più forza alle richieste del nostri presidente e del nostro CdA.
    Che ne pensate?

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