CdA CNR OdG

OdG – CdA del 6 marzo 2018

Cari Colleghi,
il prossimo CdA del CNR è convocato per il giorno 6 marzo 2018 , con l’OdG riportato di seguito.

Invito tutti, ed in particolare il personale coinvolto direttamente o indirettamente dai punti all’OdG, a far pervenire i propri commenti sia contatattandomi direttamente sia utilizzando i commenti in basso alla pagina.

  1. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE
  2. APPROVAZIONE VERBALI DELLE SEDUTE PRECEDENTI
  3. RATIFICA DECRETO D’URGENZA ADOTTATO DAL PRESIDENTE
  4. CRITERI GENERALI SULLA RIORGANIZZAZIONE DEGLI ISTITUTI
  5. PROPOSTA DI COSTITUZIONE DELL’ISTITUTO PER LE SCIENZE E TECNOLOGIE DEL PATRIMONIO CULTURALE (ISTPC) CONSEGUENTE ALLA RIORGANIZZAZIONE DEGLI ISTITUTI IBAM, ITABC, ICVBC E ISMA
  6. PROPOSTA DI RINNOVO DELLA UNITA’ DI RICERCA PRESSO TERZI (URT) DELL’ISTITUTO DI GENETICA E BIOFISICA (IGB) PRESSO L’IRCCS NEUROMED DI POZZILLI (IS)
  7. VARIAZIONI AL PREVENTIVO FINANZIARIO DECISIONALE PER L’ESERCIZIO 2018 CONSEGUENTI A MODIFICHE AI PIANI DI GESTIONE PROPOSTE DAI CENTRI DI RESPONSABILITA’ DELL’ENTE – II° PRESENTAZIONE
  8. PROPOSTA DI VARIAZIONE DI BILANCIO CON PRELIEVO A VALERE SUL FONDO DI RISERVA PER LA COPERTURA NECESSARIA AL PAGAMENTO DEGLI ONERI RELATIVI ALLA CAUSA CANTE ANNA+ALTRI/CNR – TRIBUNALE CIVILE DI NAPOLI
  9. PROPOSTA DI VARIAZIONE DI BILANCIO CON PRELIEVO A VALERE SUL FONDO DI RISERVA PER LA COPERTURA NECESSARIA AL PAGAMENTO DEGLI ONERI DELLA CAUSA CNR IFC VS BRONDI
  10. PRELIEVO DAL FONDO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGRAMMI DI RICERCA DI INTERESSE NAZIONALE PER L’ATTRIBUZIONE AL DIPARTIMENTO SCIENZE BIO- AGROALIMNETARI DEL RISORSE PREMIALI PROGETTO PHOTOSYNTHESIS
  11. DETERMINAZIONI RELATIVE ALLE RISORSE UMANE
    11.1ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO DI PERSONALE APPARTENENTE ALLE CATEGORIE PROTETTE DI CUI ALL’ART.1 L. N. 68/99 – APPLICAZIONE ART.7, COMMA 6, LEGGE N. 125/2013
    11.2 RIDETERMINAZIONE RETRIBUZIONI DIRETTORI DI ISTITUTO: CLASSIFICAZIONE IN FASCE RETRIBUTIVE LEGATE ALLA COMPLESSITÀ DEGLI ISTITUTI CNR
  12. CONVENZIONE TRA IL CNR, LA REGIONE PUGLIA, L’UNIVERSITÀ DI BARI E L’IRCCS ISTITUTO TUMORI GIOVANNI PAOLO II DI BARI AVENTE AD OGGETTO IL PIANO PER L’INSEDIAMENTO DEL “TECNOPOLO PER LA MEDICINA DI PRECISIONE (TECNOMED)”
  13. VARIE ED EVENTUALI

5 thoughts on “OdG – CdA del 6 marzo 2018”

  1. Vorrei capire come si conciliano i punti 4 e 5 all’ordine del giorno … Gli Istituti vengono riorganizzati prima di aver chiarito i criteri ed averli discussi e concordati con i sindacati e con il personale? Mi sembrava che nell’incontro del 26 ci fosse stata un’apertura per recepire la richiesta di una maggiore partecipazione di sindacati e personale alla discussione delle proposte …

  2. Caro Vito
    potresti darci qualche dettaglio sul punto 10? significa che stanno per essere assegnati tutti i premiali? eventualmente si sa anche a cosa saranno destinati?
    grazie

  3. Qualche riflessione sul punto 4 “criteri generali di riorganizzazione degli Istituti”.
    Francamente sono rimasto spiazzato da quanto deciso in Consiglio di Amministrazione. Di riorganizzazione degli Istituti se ne parla da tempo. All’interno del Dipartimento cui afferisco (DTA), sono già state fatte riunioni, Consigli di Istituto, Assemblee (all’interno degli Istituti, con altri Istituti). Tutto in maniera piuttosto confusa. Ora arrivano i criteri. Bene. Ma questo vuol dire che si azzera il percorso precedente. Male. Male perché non possiamo più stare in questo clima di incertezza, che si protrarrà non si sa ancora per quanto. Nel mio istituto da più di due anni c’è un Direttore facente funzione. Forse cambierà (altra incertezza) e avremo un nuovo facente funzione che resterà in carica non si sa quanto. Possiamo stare così altri due anni (il limite temporale dei 60 giorni è risibile)?.
    Io credo che sia tutto sbagliato alla radice. Stiamo facendo un percorso che non ha basi. C’è necessità di riorganizzare gli Istituti, è il punto di partenza. Posso anche essere d’accordo, per quanto valga la mia opinione, ma a nessuno è arrivato uno straccio di documento che motivi in maniera solida questa necessità. Motivi economici? Benissimo, fateci vedere un financial plan. Motivi scientifici? Benissimo, fateci vedere lungo quali linee dovremmo muoverci. Motivi organizzativi? Ancora meglio, fateci vedere i punti deboli dell’organizzazione attuale. Non c’è nulla di tutto ciò. E’ chiaro che poi se queste sono le basi (cioè non ci sono basi) le discussioni vertono sul nome dei nuovi istituti (aspetto fondamentale… d’altra parte nei momenti di crisi ci si aggrappa a presunte identità).
    Caro Vito, questo vorrei: un documento da parte del Consiglio di Amministrazione che motivi in maniera seria l’operazione. Seria, però

    1. Non posso che essere d’accordo con Emanuele. Sono vent’anni che il CNR è in ristrutturazione, ma cosa è cambiato nel frattempo (a parte aver creato una struttura burocratica sempre più asfissiante)?
      Prima di riorganizzare, non sarebbe più sensato iniziare a rispettare le regole, non solo quelle che ci riguardano e che ci rendono la vita impossibile (vedi ordini o missioni) ma anche e soprattutto quelle che la Direzione e l’Amministrazione emana di continuo, per poi disattenderle quando non gli fa comodo (cioè molto spesso).
      E poi, perché non possiamo vedere i “risparmi” ottenuti dai vari accorpamenti? Perché non possiamo essere informati di come è “migliorata” l’organizzazione dopo l’istituzione dei dipartimenti o dei super-istituti distribuiti su N sedi? Perché si fa tutto alle nostre spalle, informandoci al massimo solo quando i giochi sono fatti?
      Forse perché risparmi e miglioramenti reali non ce ne sono, e le vere ragioni di tutte queste manovre sono altre?

  4. In relazione alla delibera_18-2018-1 riguardante l’istituzione della figura del ricercatore emerito, le cui funzioni sono esattamente identiche a quelle di un qualunque ricercatore ancora attivo e stipendiato dall’ente: l’adozione della delibera risulta semplicemente sconcertante. Appare anche incostituzionale, nella misura in cui si equipara il personale attivo del CNR e pagato per svolgere attività di ricerca nel CNR ad un qualunque altro personale che non appartiene più a quell’ente, o che magari non è mai appartenuto. Su quali basi, un pensionato pagato dall’INPS, quindi un ente ben preciso, può avere le stesse prerogative e funzioni di un dipendente in forza presso il CNR? Perché, dunque esisterebbe l’Istituto della pensione? Se la legge prevede il pensionamento raggiunti i termini, come può l’ente adottare un provvedimento che annulla di fatto l’istituto della pensione, consentendo a qualcuno di poter continuare a svolgere esattamente le stesse funzioni che svolgeva prima della pensione?

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