CNR

Se diventi di ruolo non hai diritto alla liquidazione per il servizio a TD

Sapete cosa succede ai (poveri) dipendenti del CNR con contratti a TD ex art. 36 una volta che vanno in pensione?

Non hanno diritto a ricevere il TFR relativo agli anni di precariato!

Succede da anni: quando un ex-precario va in pensione, il CNR non gli riconosce la “liquidazione” per il periodo svolto come TD.

Quando il dipendente, dopo anni e anni di precariato, riesce finalmente ad entrare di ruolo senza interruzioni del rapporto di lavoro, l’amministrazione comunica che il periodo come TD e quello a TI sono un tutt’uno e che quando andrà in pensione riceverà quanto dovuto. Ma alla prova dei fatti non è così, il CNR rifiuta di considerare il periodo di lavoro svolto come TD, per l’Ente questa quota non esiste, nonostante la giurisprudenza italiana del lavoro affermi il contrario.

Eppure dalle buste paga risulta che il CNR si è tenuto ben stretta la quota per la liquidazione: peccato che poi non la restituisca.

Interpellato, il CNR sceglie come al solito di non rispondere, fa orecchie da mercante, nonostante abbia ricevuto numerose diffide dai dipendenti colpiti da questa ingiustizia. Si parla di anni se non addirittura di decenni di lavoro totalmente cancellati dal CNR!

Quanti sono i dipendenti coinvolti? Nessuno lo sa, nemmeno il CNR che ha “perso”” le vecchie posizioni di lavoro. Ma i numeri non sono di certo piccoli. Questa storia parte da lontano, addirittura dal 1982, e coinvolge tutti i dipendenti assunti tramite le varie sanatorie o con i pochi concorsi portati a termine negli anni.

Purtroppo in presenza del muro di gomma del CNR che non risponde ai tentativi di un giusto riconoscimento, nei prossimi giorni 15 ex-dipendenti (ma il numero crescerà mano a mano che questa notizia viene diffusa) hanno deciso di intraprendere una azione legale per vedere riconosciuto il loro diritto.

Come al solito questa storia, come altre storie che riguardano il CNR ha dell’incredibile (per essere educati). Nonostante i tanti ricorsi persi per situazioni simili, il CNR continua a voler mortificare i propri dipendenti. E quando l’ente perderà, come è successo tante altre volte, oltre a restituire i soldi dovuti ai propri dipendenti, L’Ente ci rimetterà anche i soldi per le inutili spese legali, con un danno erariale ai suoi fondi già magri.

Purtroppo, come si dice, “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Per cui, come si comporterà il CNR con il personale stabilizzato nel 2018 (e per quello ancora in fase di stabilizzazione)?

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