CdA CNR Sintesi

Sintesi CdA 21 marzo 2019

Cari colleghi di seguito trovate le sintesi del CdA dello scorso 21 marzo, il cui OdG è qui disponibile.

Al punto 3 è stata discussa la proposta di regolamento per l’elezione della componente elettiva dei CS di dipartimento. Sono state portate all’attenzione del CdA due proposte alternativa: in una prima proposta era prevista la valutazione della qualità scientifica dei candidati da parte del Consigli Scientifico di Ente. Ho chiesto che tale proposta fosse accantonata ritenendo che i ricercatori e tecnologi elettori sono perfettamente in grado di scegliere propri colleghi di elevata qualificazione, senza il il filtro di “esperti” esterni. ale secondoa proposta è stata accolta dal Consiglio.

Al punto 4 è stata rinnovata l’Unità di Ricerca presso Terzi (URT) dell’IBAM, presso il Gruppo di Azione Locale “G.A.L. Metropoli Est” Società consortile ai sensi dell’art. 14 del ROF.

Al punto 5 è stata rinnovata l’Unità di Ricerca presso Terzi (URT) dell’Istituto di Biometeorologia (IBIMET) presso l’immobile del Centro Servizi del Distretto Agroalimentare del Tavoliere (CS-DAT).

Al punto 6 è stata approvata la riorganizzazione e fusione dell’Istituto di Ricerca sui Sistemi Giudiziari (IRSIG) e dell’Istituto Istituto di Teoria e Tecniche dell’Informazione Giuridica (ITTIG), afferenti al Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale per la creazione del nuovo Istituto di Diritto e Tecnologie.
Preliminarmente ho sottolineato che il CS, dopo l’emanazione del nuovo ROF è da considerarsi decaduto ai sensi del Dlgs 218/2016 ed andrebbe avviata la procedura per il suo rinnovo, prevedendo al suo interno la presenza dei 3 membri eletti da Ricercatori e Tecnologi così come previsto dal nuovo Statuto e Regolamento.
In ogni caso, anche ammettendo che nelle more il Consiglio Scientifico è da considerarsi prorogato, esso ha espresso un parere solo formalmente favorevole, seppure condizionato, ed essenzialmente basato sulla considerazione della consistenza numerica degli istituti (LINK).
Ho evidenziato che il parere scientifico del Consiglio scientifico fosse nella sostanza negativo, poiché esso rileva come la fusione difficilmente possa raggiungere, nell’immediato, un riorientamento a tematiche più ampie e più attuali. in quanto, dice il CS, i due istituti rappresentano due “gruppi di ricerca” con competenze diverse e non facilmente integrabili anche se riferibili allo stesso ambito macrodisciplinare del diritto. Il parere favorevole del CS deriva da considerazioni di carattere gestionale e amministrativo che, a prescindere dalla loro correttezza a mio avviso, esulano dal parere scientifico richiesto al CS.
Ho evidenziato poi la mancanza del parere del Consiglio Scientifico di Dipartimento che pure risulta regolarmente nominato  con delibera 36/2014 del CdA e che andrebbe richiesto anche ai sensi della delibera 29/2018, oltre che dello Statuto. 

In definitiva, al parere “sostanzialmente negativo” del CS si aggiunge il parere effettivamente negativo del CdI dell’IRSIG, espresso all’unanimità e l’assenza di parere, previsto dallo statuto, del CS di dIpartimento DSU, regolarmente nominato.
In considerzione di quanto sopra, ho espresso il voto contrario evidenziando dubbi sulla procedura.

Al punto 7 è stata approvata la riorganizzazione e trasformazione dell’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo (ISSM) nel nuovo Istituto di Studi sul Mediterraneo (ISMed) afferente al Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale.

Ho evidenziato anche in questo caso l’assenza di parere del Consiglio Scientifico di Dipartimento, anche se in questo caso non è presente alcun parere negativo, a differenza del punto 6. Ho comunque rilevato che andrebbe tenuta in maggior conto  la raccomandazione del CS che, in assenza della confluenza nell’Istituto di Studi sul Mediterraneo, degli altri due istituti dello stesso Dipartimento, ISMA e ISEM, considera che il nome proposto potrebbe creare confusione indicando un ambito così vasto da includere anche quelli degli altri due istituti. La raccomandazione del Consiglio Scientifico sul cambio di nome è di approfondire la proposta anche a valle di una valutazione su una riorganizzazione degli istituti che hanno attività dichiarate sul Mediterraneo, e quindi con una più coerente ridefinizione dei nomi di tutti gli istituti.

Al punto 8 è stata approvata la nuova denominazione dell’Istituto di Genetica Molecolare (IGM) con sede a Pavia, in “Istituto di Genetica Molecolare Luigi Luca Cavalli Sforza”.

Al punto 9 è stata approvata la proposta di costituzione del nuovo Istituto di Biochimica e Biologia Cellulare (IBBC) con sede a Napoli, afferente al Dipartimento di Scienze Biomediche (DSB), che nasce dalla confluenza dell’Istituto di Biochimica delle Proteine (IBP) con sede a Napoli e di parte dell’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia (IBCN) con sede a Monterotondo.
La documentazione presente nella proposta appare, a mio avviso, alquanto confusa e frutto della sovrapposizione di più proposte che si sono succedute nel tempo e , al Consiglio, non appare chiaro su quale di esse si è espresso il personale, il CdI e il Consiglio Scientifico.
La proposta del direttore di DIaprtimento è del 14/11/2018
Il parere del direttore ff dell’IBCN è della stessa data
Il parere del direttore ff dell’IBP è del 15/11/18
Una votazione del personale IBP del 7/9/2018
Una votazione del personale IBCN del 7/9/2018
In modo del tutto inusuale sono assenti, nella documentazione del CdA i pareri del CdI dei due istituti.
Cionondimeno i CdI hanno fatto pervenire per email l’esito delle votazioni del CdI, avvenute nel mese di maggio 2018 che si sono espressi all’unanimità contro il progetto (nel caso dell’IBCN) e in una situazione di pareggio nel caso di IBP.
Sempre tramite comunicazione via email una parte del personale contesta le modalità della consultazione del personale indetta al di fuori di ogni previsione regolamentare.
Il parere del CS, sempre ammettendo che esso è da considerarsi in proroga, è una semplice collezione di email che esprimono un parere favorevole senza alcuna argomentazione, ed è quindi privo di ogni utilità.
Come già evidenziato in precedenza manca sempre il parere del CS di dipartimento che andrebbe richiesto ai sensi dello Statuto e della delibera 29/2018.
In presenza di parere così discordanti e fortemente critici diventa paticolarmente rilevante l’assenza di un parere del CS in cui siano presenti le componenti elettive e analogamente di un parere di un CS di dipartimento, in cui saranno presenti le componenti elettive.
Laddove non si è in presenza di pareri concordi e favorevoli i dubbi sulla legittimità del CS e dell’assenza del CSD assumono un carattere dirimente che dovrebbe indurre il Consiglio di Amministrazione a soprassedere in attesa di questi ultimi.
In mancanza di essi, le decisioni assunte potrebbero avere forti vizi di legittimità.
Ho pertanto invitato il presidente a ritirare il punto all’OdG e, in assenza, ho espresso il mio voto contrario.

Al punto 10 sono state approvate le consuete variazioni di bilancio presentate dai centri di responsabilità dell’Ente.

Al punto 11 è stata approvata la variazione di bilancio a valere sul “Fondo per il finanziamento di programmi di ricerca di interesse nazionale” per il finanziamento dei progetti Von Karman Institute, e Human Frontier Science Program. Il finanziamento complessivo per i progetti, è pari a Euro 1.241.000,00.

Per quanto riguarda il punto 12.1 (LINEE GUIDA PER L’AGGIORNAMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE DEL FABBISOGNO 2019) ho già riferito in uno stralcio della sintesi (link).
Ricordo soltanto che a tal proposito, per assicurare l’accesso esterno richiesto dal Decreto Madia nella misura minima del 50 %, ho chiesto di utilizzare innanzitutto i 145 posti già banditi ed in corso di espletamento, per evidenti motivi di risparmio di bilancio. Su questo resto ancora in attesa di una risposta soddisfacente.

Al punto 12.2 è stata approvata la costituzione dei fondi per il finanziamento del trattamento accessorio per il personale Dirigente di II fascia del Consiglio Nazionale delle Ricerche per gli anni 2014, 2015, 2016 e 2017 (allegato.

Al punto 12.3 è stata approvata l’assunzione di 2 unità di personale appartenente alle categorie protette di cui all’art.1 l. n. 68/99 in applicazione dell’art. 7, comma 6, Legge n. 125/2013.

Al punto 12.4 sono state approvate le richieste di indizione di bandi di selezione per l’assunzione di personale, con contratto di lavoro a tempo determinato, avanzate da parte dei Direttori degli Istituti: IBIM, IPCB, ITD, ICAR, ISPA, NANO, ISC, IRSA, IFC, ISAC, NANOTEC, IIT.

Al punto 12.5 sono stati approvati i bandi di selezione per le direzioni degli Istituti ISEM, IRISS, IRPPS, IRCRES, IBBA, ISA, ITAE e IIA, IAS, ISPF. Il bando dello IASI è stato rinviato per una verifica sui processi di riorganizzazione in corso.

Al punto 12. 6 è stata approvata la Commissione esaminatrice per il bando di selezione del Direttore dell’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA) – Monterotondo (Roma) che è così composta
Presidente Ignazio Marcello Mancini
Componenti Luisella Roberta Celi; Giuseppe Nascetti
Supplenti Marino Gatto; Nicoletta Amodio

Al punto 12.7 è stata approvata la proroga del comando di un’unità di personale presso la Corte Costituzionale per il periodo di un anno, con il trattamento economico fondamentale ed accessorio a carico della Corte Costituzionale.

Al punto 12.8 è stata analizzata la valutazione del Direttore Generele per l’anno 2017, che per 11 mesi concerne l’allora DG, Massimiliano Di Bitetto e per 1 mese l’attuale DG Giambattista Brignone.
A tal proposito ho ricordato di aver consegnato al presidente il parere scritto di un professore ordinario in diritto del lavoro esperto in pubblica amministrazione che, analizzata la situazione, illustrava come l’apertura di un procedimento disciplinare fosse una strada obbligata e unica percorribile che avrebbe da un lato aperto la strada alla possibilità di una sospensione dell’incarico all’allora DG, nel rispetto della normativa, e dell’altro il rispetto della presunzione di innocenza del DG indagato. Senza entrare nel merito della valutazione in esame, la mancata apertura di un procedimento disciplinare, a danno di tutti gli indagati e non del solo ex DG, è a mio avviso la questione irrisolta che porta alla richiesta di valutazione odierna per l’erogazione della retribuzione di risultato, su cui mi sono pertanto astenuto.

Al punto 13.1 è stata approvato l’ Accordo di collaborazione, per la sede secondaria IRBIM di Mazara del Vallo, con il quale il citato Comune concederà al CNR, in comodato d’uso, alcuni locali del Mercato Agroalimentare ubicato all’interno del Porto Nuovo – Lungomare Fata Morgana.
Ho espresso forti perplessità in merito perché dalla documentazione disponibile e da quanto è possibile reperire in rete, l’ubicazione di una sede di lavoro all’interno di un Mercato Agroalimentare appare del tutto inidonea al corretto svolgimento di un’attività di ricerca scientifica.
Ho pertanto espresso il mio voto contrario all’accordo di cui sopra.

Il punto 13.2, relativo alla stipula della Convenzione operativa della Convenzione Quadro tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro è stato rinviato.

Al punto 13.3 è stata approvata la partecipazione del CNR alla costituzione del Centro di Competenza denominato “Cyber 4.0”

Al punto 13.4 è stata approvata la proposta di partecipazione del CNR al Digital Innovation Hub Sicilia (DIH Sicilia) con sede a Catania,

Al punto 13.5 è stata approvata la nomina di Giuseppe Biamonti – Dirigente di ricerca dell’Istituto di Genetica Molecolare – Pavia, quale componente del Consiglio Direttivo del Cluster Lombardo Scienze della Vita.

Al punto 14, varie ed eventuali ,ho sottolineato la sostanziale illegittimità delle circolari recentemente emanate dall’Amministrazione Centrale precisamente la n. 6/2019 (limitazioni all’utilizzo dei fondi di ricerca, al di là dell’indirizzo politico ricevuto dal CdA) e la n. 9/2019 (introduzione di vincoli non presenti nei contratti di lavoro per la rilevazione delle presenze di ricercatori e tecnologi).
Ho quindi informato circa la proclamazone uno sciopero bianco per chiedere il ritiro delle circolari.
Infine, ho ricordato la decisione assunta in una precedente riunione per la costituzione di una Commissione che valuti l’utilizzo proficuo dell’immobile di Anacapri, la cui vendita, a prezzo di mercato, rappresenterebbe una pura operazione di speculazione in mancanza di un qualsiasi tentativo di coinvolgere la rete scientifica nel suo utilizzo.

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