CdA Sintesi

Sintesi – CdA del 27 maggio 2019

Cari Colleghi il CdA dello scorso 27 maggio ha approvato l’ aggiornamento della programmazione di fabbisogno del personale.
Esso prevede

1) assunzione di complessive n. 190 U.d.P. con il profilo di Ricercatore e di n. 18 U.d.P. con il profilo di Tecnologo mediante utilizzo delle graduatorie dei concorsi banditi ai sensi dell’art. 20, comma 2, del D.Lgs. 75/2017, tutte approvate nel mese di dicembre dello scorso anno; le assunzioni sono suddivise in due blocchi distinti, con decorrenze giuridiche ed economiche rispettivamente al 1° luglio 2019 e al 30 settembre 2019, ciascuno per 104 U.d.P. (95 Ricercatori e 9 Tecnologi), individuati sulla base dell’algoritmo di cui alle delibere n. 244 del 18 dicembre 2018 e n. 59 del 21 marzo 2019
2) assunzione di ulteriori n. 190 Ricercatori e di n. 18 Tecnologi da concorsi pubblici finalizzata ad assicurare l’osservanza della regola del 50% di posti con accesso dall’esterno; la relativa assunzione è prevista al 31 dicembre 2019;
sono previste inoltre assunzioni nel profilo di Dirigente di Ricerca, da realizzare mediante utilizzo delle 25 graduatorie dei concorsi pubblici per il medesimo profilo fino ad esaurimento del budget originario del bando; sono inoltre previste ulteriori assunzioni nel profilo fino a concorrenza, per ciascun bando, del costo corrispondente ad 1 U.d.P. a budget pieno;
3)  sono previste inoltre assunzioni nel profilo di Dirigente di Ricerca, da realizzare mediante utilizzo delle 25 graduatorie dei concorsi pubblici per il medesimo profilo fino ad esaurimento del budget originario del bando; sono inoltre previste ulteriori assunzioni nel profilo fino a concorrenza, per ciascun bando, del costo corrispondente ad 1 U.d.P. a budget pieno;
4)  sono previste inoltre assunzioni nel profilo di Primo Ricercatore, da realizzare mediante utilizzo delle 25 graduatorie dei concorsi pubblici per il medesimo profilo fino ad esaurimento del budget originario del bando; sono inoltre previste ulteriori assunzioni nel profilo fino a concorrenza, per ciascun bando, del costo corrispondente ad 1 U.d.P. a budget pieno; 

5)  al fine di rafforzare la componente amministrativa, in risposta alle numerose istanze di intervento avanzate tanto dalla rete scientifica quanto dall’amministrazione centrale, sono programmate n. 45 assunzioni aggiuntive di Funzionari di Amministrazione, V livello professionale, da realizzare mediante concorsi pubblici; 

6)  Sono infine rimodulati alcuni programmi assunzionali derivanti da piani precedenti (con effetto finanziario riportato sul 2020). 


Ho rimarcato che l’operazione prevede operazioni già ampiamente previste e di cui è già allocato il budget, come lo scorrimento dei concorsi comma 2 e lo scorrimento delle graduatorie per I e II livello, nel budget già allocato.
Tali operazioni potevano esser fatte già da tempo ed invece sono state inspiegabilmente procrastinate.

Ho ripetutamente chiesto che, con un evidente risparmio per il bilancio del CNR, il 50% dei posti in accesso esterno fosse assicurato innanzitutto utilizzando i 145 posti già banditi (cf. CdA 21 marzo 2019) ma su questo l’amministrazione non ha fornito spiegazioni convincenti se non generiche affermazioni circa un presunto dubbio – non sostanziato da alcuna norma – sull’utilizzo di risorse di reclutamento straordinario (ma la norma non specifica le risorse su cui va assicurato l’accesso esterno).
Ho analogamente chiesto spiegazioni sulle motivazioni che spingono ad un bando per ulteriori 45 assunzioni di funzionario di amministrazione, vista la situazione di criticità di bilancio.

Mi preme sottolineare una ulteriore criticità legata ai concorsi pubblici è legata all’inadempienza dell’Ente ormai ingiustificabile, ad aggiornare il regolamento del personale.
Nonostante i miei ripetuti richiami, il CNR non ha ancora recepito la prescrizione dal Dlgs 218/2016 sulle indicazioni contenute nel documento European Framework for Research Careers e pertanto ha ancora una gestione di tipo feudale dei concorsi, in cui le commissioni sono autocraticamente decise dal Presidente, una situazione probabilmente senza eguali almeno nel mondo occidentale.

Del tutto assente poi dal PTA l’obbligo per l’Ente di assicurare i concorsi di progressione interna (art. 15 del CCNL) che avrebbero dovuto essere effettuati negliu ultimi anni (mentre sono fermi al 1 gennaio 2010), ai sensi della recente Sentenza della Cassazione a sezioni unite civili 8985/2018.

In ogni caso, scorrimenti dei precari e dei concorsi da I e II livello nel budget, non comportano oneri aggiuntivi e quindi non contribuiscono all’aggravio di spesa che invece è causato da queste assunzioni ulteriori, che utilizzano come pretesto le legittime aspirazioni agli scorrimenti di cui sopra.

Secondo i dati dell’amministrazione, il complesso della manovra porta la spesa di personale (che non include oneri contrattuali quali buoni pasto, …) passa dal 90,78% del FOE ad inizio 2019 al 95,06% ad inizio 2020.

Ho espresso tutta la mia preoccupazione per tale aggravio di spesa, che non è motivato dagli scorrimenti ma da imperscrutabili volontà superiori e chiesto al Presidente un impegno a NON utilizzare i prelievi dai progetti della rete scientifica per garantirne la sostenibilità.
Il presidente non ha voluto assumere un tale impegno e pertanto sono stato costretto ad astenermi, nonotante il Piano Triennale contenga aspetti senz’altro positivi.

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