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Autogoverno e risorse umane

Ai Direttori di Istituto
Ai Direttori di Diprtimento
A Direzione Centrale Gestione delle Risorse Umane
Al personale del CNR

Risulta da più fonti che la ripartizione delle posizioni autorizzate dal CdA per Tecnologo, Primo Tecnologo, Funzionario di amministrazione, Collaboratore di amministrazione, CTER sia stata concordata dai direttori degli Istituti e dai rispettivi direttori di Dipartimento.
Mi corre pertanto l’obbligo di ricordare che tale ripartizione non può che essere informale e provvisoria, perché avvenuta al di fuori delle previsioni di Statuto e Regolamento di Funzionamento.
Difatti, a norma di Statuto e ROF la ripartizione delle risorse deve essere sottoposta al parere obbligatorio dei Consigli di Dipartimento (art 12 comma 8 e comma 4 lettera a dello statuto), in cui sono presenti anche dei membri eletti.

D’altra parte all’interno dei singoli istituti le proposte dei direttori non possono essere effettuate senza che quest’ultimo si avvalga dei Consigli di Istituto.
I Consigli di Istituto devono, infatti, formulare al direttore di istituto proposte per lo sviluppo delle competenze (art. 13 comma 1 lettera b lettera d del ROF) e approvarne e le proposte dell’istituto al dipartimento per lo sviluppo delle competenze, competenze che ovviamente includono le risorse umane.
Nessuna proposta può dunque essere formulata dai direttori di istituto senza raccogliere le proposte del CdI e ottenerne l’approvazione prima di trasmetterle ai rispettivi direttori di dipartimento.

Qualora tali procedure non siano state seguite, come sembra, si invitano i vari soggetti (direttori di Istituto, Dipartimento, Amministrazione Centrale) a darvi corso prima di procedere in modo formale, anche per dare corpo a quel minimo di partecipazione della rete scientifica al governo dell’Ente previsto dalle norme.

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