CdA CNR Sintesi

Sintesi CdA del 30 ottobre 2019

Cari colleghi, di seguito trovate la sintesi del CdA dello scorso 30 ottobre il cui OdG è qui disponibile.

Si tratta dell’ultimo CdA cui ho preso parte nel corso del mio mandato.
A partire dal prossimo il rappresentante in CdA sarà Nicola Fantini cui rinnovo i miei auguri..

Al punto 3.1 si è stata approvata la valutazione del Direttore Generale per l’anno 2018 e pari a 93,86/100,00.
Ho espresso sul punto la mia astensione. A tal proposito vi ricordo quanto ho più volte sottolineato nel corso di questi 4 anni e risposto più volte in campagna elettorale.
Ai fini dell’approvazione delle delibere l’astensione vale quanto il voto contrario, poiché per approvare la delibera occorre una maggioranza di voti favorevoli. Ricordando tale specificità all’inizio del mandato quando era ancor presidente Nicolais furono annullate diverse delibere in cui grazie all’astensione non vi era una maggioranza di voti favorevoli. Evidentemente all’epoca non c’era l’abitudine né al dissenso né a prestare la stessa attenzione ai regolamenti.
La differenza sta dunque nella motivazione. Se il voto contrario esprime, ovviamente, una contrarietà alla proposta in votazione l’astensione esprime l’impossibilità a potersi correttamente esprimere sulla proposta perché l’istruttoria non è sufficientemente completa, perché il processo che porta alla decisione è viziato alle fondamenta ecc..
Prendiamo il caso in esame, la valutazione dl DG per l’anno 2018. Formalmente la valutazione non la fa il CdA l’OIV e il CdA ne approva la relazione.
Esprimere un voto contrario significherebbe non approvare la relazione dell’OIV. Ma io non sono contrario alla relazione dell’OIV in sé. La mia posizione, a verbale, è molto più articolata. Io ritengo che la valutazione effettuata in questo modo è priva di senso perché non è in grado di spingere l’amministrazione verso una maggiore efficienze della propria azione.
Lo dimostra il grafico tratto dalla relazione sulla performance di cui al punto 3.2

Il 90 % dei dirigenti della SAC ha raggiunto oltre il 90% degli obiettivi!
Questo non corrisponde certo alla percezione di efficienza della SAC, ma come tutto questo è possibile ?
La valutazione è effettuata sulla base di criteri che non corrispondono realmente alla reale efficienza della macchina amministrativa che, è sotto gli occhi di tutti, rappresenta uno degli anelli più deboli dell’intero CNR.

Al punto 3.2 è stata approvata la Relazione sulla Performance 2018, di cui all’allegato. Per essa valgono le stesse considerazioni di cui al punto 3.1.

Al punto 3.3 è stato approvato un comando.

Al punto 3.4 è stata approvata la richiesta di autorizzazione alla proroga del contratto a tempo determinato per chiamata diretta profilo Dirigente di Ricerca per la durata di 2 mesi, della dott.ssa Daniela Corda.

Al punto 3.5 sono state approvate, con il mio voto contrario, le Linee di indirizzo per l’assegnazione alle strutture CNR delle posizioni lavorative individuate nella programmazione del fabbisogno di personale già approvata dal CdA (PTA 2017-2019 e 2018-2020).
Si tratta difatti di una linea di indirizzo del tutto fittizia poiché tali linee di indirizzo sono di fatto già state messe in atto e semplicemente comunicate dall’amministrazione alle articolazioni dell’Ente.
Questo ha corrisposto all’ inversione del processo de programmazione che, ai sensi del regolamento, dovrebbe avvenire partendo dalle esigenze delle diverse strutture che effettuano le proprie richieste ai dipartimenti sulla base di indirizzo fornite dal CdA.
Nel caso in questione avviene esattamente il contrario, stabilite top down le figure professionali (Dirigente Tecnologo: 9 posti; Primo Tecnologo: 10 posti; Tecnologo: 46 posti; Funzionario di Amministrazione: 80 posti; Collaboratore Tecnico : 55 posti; Collaboratori di Amministrazione : 35 posti) e l’indirizzo recita: “In relazione alla copertura dei predetti posti è stata avviata una interlocuzione con i Direttori di Dipartimento, i quali hanno altresì coinvolto i Direttori di Istituto ed i rispettivi Consigli Scientifici di Dipartimento al fine di evidenziare le esigenze funzionali delle strutture.”
Il mondo (e il regolamento) al contrario in cui può accadere che una struttura che aveva bisogno di un tecnologo per gestire un’infrastruttura si vedrà assegnato un funzionario di amministrazione, di cui forse non ha bisogno (o viceversa)!

Al punto 3.6 è stata approvata l’indizione de bandi da direttore per gli istituti IAC e STEMS.

Al punto 3.7 è stato rettificato un errore materiale nell’indicazione del numero progressivo del bando.

Al punto 3.8 sono stati approvati i bandi di selezione dei Direttori d’Istituto IMAA, IRPI, IREA, SCITEC, ISPAAM, ISTEC, ISOF.

Al **punto 3.9 **è stata rettificata la nomina della commissione esaminatrice per la selezione del Direttore dell’Istituto di scienza dell’alimentazione (ISA) in quanto sono stati nominati un componente e un supplente con qualifiche professionali non adeguate alla tipologia del bando. Questa la nuova commissione: Laura De Gara, Paolo Tortora e Mauro Angeletti.

Al punto 3.10 è stata nominata la commissione esaminatrice per la selezione del Direttore dell’Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo (IRISS) Napoli Rinaldo Evangelista, Laura Ricci, Giorgio di Giorgio.

Al punto 4.1 è stata approvata la Convenzione tra il CNR e l’Azienda Ospedaliero Universitaria “Mater Domini” di Catanzaro per l’ospitalità della sede secondaria della struttura di ricerca IRIB del CNR versa un contributo annuo, nella misura omnicomprensiva e forfettaria di euro, 5.000,00, definito con riferimento ai costi effettivamente sostenuti dall’Azienda e corrispondente a euro 12,50 annui a metro quadro per 400 mq.

Al punto 4.2 è stata analizzata la modifica delle modalità di erogazione previste dalla Convenzione tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Società consortile CNCCS per il Progetto “HIGH SCIENCE TV.EU.
Va ricordato che inizialmente, nel giugno 2018, il presidente Inguscio aveva firmato una convenzione con il predetto consorzio senza l’autorizzazione del CdA. Tale convenzione iniziale prevedeva l’erogazione in due tranches: 50 % all’inizio e una seconda del 50% da corrispondersi a conclusione del primo semestre di attività, previo parere positivo dei comitati.
Al mio invito a sottomettere tale convenzione all’approvazione del CdA ed al successivo dibattito era seguita una richiesta di parere dell’ANAC.
Dopo il parere emanato dall’ANAC la convenzione era stata poi modificata (CdA 12 marzo 2019) prevedendo, fra le altre, una modifica delle modalità di erogazione in 3 tranches: 50% subito, 25 % dopo il primo anno a seguito di parere positivo sulla rendicontazione del primo anno e 25% a fine progetto sempre previo parere positivo sulle rendicontazioni finali sia scientifiche che finanziarie.
Evidentemente tale modifica non era di gradimento per il consorzio che dal marzo 2019 non ha sottoscritto la convenzione di cui sopra comunicando all’amministrazione che considerato che il notevole lasso di tempo trascorso ha comportato la variazione di significativi parametri gestionali, appare indispensabile concordare fin dall’inizio le compensazioni interne da apportare fra le voci di costo indicate nel progetto approvato.
A distanza di molti mesi dall’approvazione della convenzione da parte del CdA del CNR (ovviamente senza il mio voto) CNCCS comunicava di ritenere fortemente penalizzante per la realizzazione dell’iniziativa la variazione dei termini di erogazione del finanziamento rispetto al testo di Convenzione precedentemente firmato dal presidente del CNR nel giugno 2018 (senza la necessaria approvazione del CdA) che prevedeva l’erogazione del 50% alla firma e del restante 50% dopo l’approvazione della rendicontazione del primo semestre.
La proposta all’attenzione del CdA era dunque quella di modificare, per l’ennesima volta la convenzione, prevedendo che tre rate di finanziamento : 50% in forma di anticipo, il 45% dopo 6 mesi e il restante 5% da corrispondersi a conclusione del secondo anno di attività.
Anche a fronte di perplessità sollevate dal Collegio dei Revisori dei Conti circa l’anomala tempistica proposta. il CdA entrava in una forma di impasse, senza riuscire a decidere quale modalità di erogazione approvare.
A questo punto un colpo di scena: dopo aver accantonato la discussione sul punto per una decina di minuti veniva annunciata la presenza dell’amministratore delegato di CNCCS nei locali attigui a quelli dove si svolge Consiglio. Caso più unico che raro dunque una parte del consiglio (che non comprende il sottoscritto come è facile immaginare) si è recata presso la sala attigua, sospendendo dunque la riunione, per intavolare un dialogo (il che non equivale a prendere istruzioni, sia chiaro!).
Al termine di questa breve, ma intensa, interruzione del consiglio la proposta veniva modificata prevedendo che la seconda tranche, dell’ammontare del 45% ,avverrà entro e non oltre il 9 mese dall’inizio dell’attività, sulla base della rendicontazione dell’attività dei primi 6 mesi.
A mio avviso la modifica è, se possibile, peggiorativa per il CNR che in tal modo perde quasi del tutto la possibilità di verificare ed eventualmente recuperare la gran parte delle somme previste dal progetto, nel caso in cui insorgessero problematiche sulle rendicontazioni.
Ho dunque espresso il mio voto contrario ed a tal proposito ho ricordato anche l’origine del progetto che a mio avviso rappresenta il punto nodale.
Il progetto, infatti, formalmente è stato presentato dal CNR e non dal consorzio e anzi, come da me sottolineato in più occasioni, tale progetto, come tutti gli altri presentati dal CNR al CIPE non sono mai stati approvati dal CdA, in spregio allo Statuto. Il progetto per altro era stato trasmesso al CIPE dal presidente Inguscio nel 2016 quando egli stesso si era autonominato nel CdA della società partecipata CNCCS, in palese conflitto di interessi, poi risolto con le dimissioni da quest’ultimo.
Tutte le successive vicende, inclusa la firma di una convenzione nel giugno 2018 senza la preventiva autorizzazione del CdA derivano da questa, grave, anomalia iniziale.

Al punto 4.3 è stato rinviato l’accordo di collaborazione tra ART-ER S.C.p.A., CNR e Alma Mater Studiorum Università di Bologna (Internal Partnership Agreement for EIT RAW MATERIALS Knowledge Innovation Community).

Al punto 5 è stato rinviato il contratto di subcomodato tra il CNR E DHITECH SCARL.

Al punto 6 sono state approvate le determinazioni relative all’area della ricerca di Catania ed IMM, dando mandato all’Ufficio Patrimonio Edilizio di proseguire le interlocuzioni in corso con l’Amministrazione giudiziaria che gestisce gli immobili di via Gaifami, l’Università ed Enel Green Power, per quanto riguarda la sede dell’IMM.

Al punto 7 sono stati sostituiti i rappresentanti titolare e supplente per IUCN nelle persone del dott. Paolo Colangelo (IRET-CNR, Montelibretti) come rappresentante titolare in sostituzione della prof.ssa Gratani dimissionaria e la dott.ssa Claudia Mattioni (IRET-CNR, Porano) come rappresentante supplente in sostituzione del dott. Calfapietra dimissionario.

Al punto 8 è stato sostituito come rappresentante dell’International Union for Quaternary Science (INQUA) il dott. Giovanni Monegato (IGG-CNR) come rappresentante titolare in sostituzione del prof. Francesco Latino Chiocci dimissionario.

Al punto 9 è stata consegnata un’informativa nella procedura avviata dalla Myrmex nei confronti del CNR volta al risarcimento dei danni derivanti dalla revoca della procedura diretta all’individuazione dell’immobile da adibire a sede dell’Area di Ricerca di Catania del CNR.

2 thoughts on “Sintesi CdA del 30 ottobre 2019

  1. Caro Vito, grazie della puntuale informazione non solo di questo ultimo invio ma di tutti i precedenti. Ho trovato sempre utili le tue tempestive comunicazioni sulle riunioni del CdA (ex ante e ex post), una prassi che spero continui invariata; spessissimo ho condiviso le tue valutazioni anche nel merito. Grazie davvero e a presto. Ornella Ferrajolo

  2. Grazie Vito,
    il tuo ruolo di ariete di sfondamento è stato prezioso. speriamo che le brecce aperte non vengano richiuse velocemente.
    in merito al verbale, sai perchè si è nuovamente rinviato il punto 5 sul Dhitech? lnello scorso cda si parlava di ragioni tecniche, la logica mi fa pensare che se ripresenti il punto le ragioni tecniche siano state affrontate. quali altri problemi sono sorti?

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