andare e venire dall'aeroporto per le missioni all'estero

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Questo argomento contiene 9 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  fede 2 mesi, 1 settimana fa.

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  • #2685

    MM
    Partecipante

    buongiorno a tutti
    sto cercando di programmare una missione all’estero.
    per motivi logistici la soluzione migliore e più economica sarebbe rientrare a linate con un aereo che atterra alle 22.00 circa.
    il problema è che l’ultimo treno utile per il ritorno a casa, da milano centrale, è poco dopo le 23.00
    chi ha viaggiato un minimo sa che è praticamente impossibile prendere quel treno…

    la cosa più semplice sarebbe andare in aeroporto con un auto, ma mi si dice che non può essere autorizzato l’utilizzo del mezzo (proprio o a noleggio, non importa) per missioni all’estero.

    che fare? per essere ligi al regolamento dovrei prevedere una notte di missione in più, all’estero oppure vicino alla stazione di milano?

    chi si è trovato in situazioni simili?

  • #2686

    Ugo G.
    Partecipante

    Sii ligio al regolamento e stai fuori una notte in più. Lo scopo di questi regolamenti assurdi non è quello di risparmiare o di evitare gli imbrogli, ma solo di mettere i bastoni fra le ruote ai dipendenti onesti. Del resto, l’alternativa sarebbe pagarti da solo il parcheggio a Linate e il viaggio andata/ritorno da casa tua… vedi tu se sei disposto a fare questo per poter lavorare!

  • #2693

    AndreA ISTC
    Partecipante

    A me è capitato varie volte.

    Allegando una documentazione aggiuntiva in cui si mostra la convenienza economica (e.g., costo noleggio < costo hotel + pasti ulteriori, Delta su costi aerei, etc.) oltre al fatto di poter rientrare prima in ufficio, il direttore della mia struttura ha autorizzato il noleggio di auto.

    AndreA

  • #2694

    AndreA ISTC
    Partecipante

    Cmnq, se non erro, da regolamento è possibile autorizzare l’uso del Taxi in Italia (casa-aeroporto e viceversa). Non è possibile all’estero.

  • #2695

    Sabino Maggi
    Amministratore del forum

    Qualche anno fa per un allarme bomba (falso) alla stazione di Amsterdam dovetti prendere il taxi per arrivare in tempo all’aereoporto e non perdere il volo di ritorno.
    Il segretario amministrativo mi negò il rimborso del taxi, nonostante gli avessi fatto presente che avrei speso molto di più se avessi perso l’aereo e fossi dovuto rimanere un giorno in più in missione.
    Ma la vera beffa fu quando mi disse sapere che se avessi fatto così mi avrebbe rimborsato al 100% senza problemi.

  • #2700

    MM
    Partecipante

    temevo che la situazione fosse generale…
    ma – per curiosità – mi sapete dire dove trovare il regolamento specifico e aggiornato ed eventualmente se posso contattare qualcuno al CNR centrale per avere ulteriori info?

  • #2701

    AndreA ISTC
    Partecipante

    credo che questo sia il manuale operativo attualmente in vigore

    http://www.urp.cnr.it/documentotesto.php?id=29&anno=2014

    AndreA

  • #2705

    fede
    Partecipante

    Salve a tutti. Spero che a MM siano utili questi due frammenti, rispettivamente dell’Art. 1- Trattamento di missione con rimborso documentato- Decreto del Ministero degli Affari Esteri 23 marzo 2011:
    3) rimborso delle spese per i mezzi di trasporto urbano o del taxi per le tratte di andata e ritorno verso aeroporti, stazioni e porti, in Italia e all’estero, verso le sedi di svolgimento delle missioni, nei casi previsti dai contratti collettivi e dalle disposizioni di recepimento di accordi sindacali per il personale in regime di diritto pubblico;

    e dell’art. 13 del D.Lgs. 218/2016:
    1. Le spese per missioni fuori sede, in Italia o all’estero, effettuate dal personale di ruolo, a contratto o in formazione degli Enti, nell’ambito di progetti di ricerca e a carico dei relativi finanziamenti, sono rimborsate alle condizioni e nei limiti fissati dai regolamenti dell’ente di appartenenza o sulla base delle norme stabilite dall’ente finanziatore nel rispetto dei seguenti criteri:

    a) il rimborso delle spese di missione e’ calcolato analiticamente sulla base dei documenti di spesa presentati o, in alternativa e con esclusione delle spese di viaggio, forfettariamente sulla base di un’indennita’ giornaliera onnicomprensiva;
    A me sembra che tu possa chiedere ancora la restituzione delle spese di taxi fatte ad Amsterdam che non ti sono state rimborsate. Hai tempo 5 anni dal momento della richiesta. Tieni conto che esiste una gerarchia delle fonti e un manuale interno non può contrastare norme di rango superiore.
    Saluti a tutti.

  • #2707

    Sabino Maggi
    Amministratore del forum

    @fede: Grazie per le informazioni, sono sempre utili.
    Nel mio caso specifico, la cosa che trovo incredibile è che tutto questo intrico di regole e regolamenti non serve a risparmiare, ma solo a complicare la vita a chi cerca di fare onestamente il proprio lavoro (i non onesti, l’abbiamo visto, fanno quello che gli pare senza troppe conseguenze).

    E trovo scandaloso che, in base a questi regolamenti, sia preferibile perdere un aereo, pagare il nuovo biglietto (o l’addizionale per quello vecchio), pagare una notte in albergo, pagare la relativa cena, invece di spendere 20-30, ma fossero anche 50 euro, per un miserabile taxi che ci porti all’aereoporto in tempo.

    Invece di decine e decine di articoli e commi di regolamenti pressoché incomprensibili, sarebbe sufficiente il semplice, razionale principio del buon padre/madre di famiglia di fare quello che viene a costare meno. Ma se si preferisce fare così ci sarà di certo una ragione…

    • #2915

      fede
      Partecipante

      Ciao, Sabino. Condivido pienamente la tua indignazione, ma credo che la normativa nazionale al riguardo sia chiara: se il nostro contratto prevede che ai ricercatori possa essere rimborsato il taxi su territorio Italiano, dovresti farti spiegare in base a quale norma il taxi verso l’ aeroporto, dal luogo estero di missione, non può essere rimborsato. Non voglio tediarti ulteriormente con decreti e leggi, ma nel decreto che ho citato è scritto esplicitamente che alle missioni all’estero bisogna assicurare parità di trattamento con quelle svolte in Italia. Purtroppo molto spesso non sono le leggi ad essere di ostacolo al buonsenso, ma le interpretazioni stupide che se ne fanno.

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