Art. 54, bando 364.259 progressioni di livello RIFLESSIONI

Forum Argomenti CNR Art. 54, bando 364.259 progressioni di livello RIFLESSIONI

Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Elisabetta Masetti 2 mesi, 1 settimana fa.

  • Autore
    Articoli
  • #2913

    raffaella.manzo@cnr.it
    Partecipante

    Gentile Vito Mocella,

    siamo un gruppo di amministrativi e tecnici CNR e, come già fatto da altri nostri colleghi tecnici, vorremmo sottoporre alla tua attenzione l’incresciosa situazione che si è creata dopo il bando 364.259 di giugno 2017.
    Naturalmente i posti disponibili erano molto meno degli aventi diritto (circa un terzo), quindi eravamo preparati al fatto che molti di noi sarebbero rimasti fuori ma ci aspettavamo, ingenuamente, che la graduatoria rispecchiasse i reali meriti o demeriti di ciascuno di noi, sopprattutto in considerazione di quanto avvenuto nella precedente selezione di gennaio 2011 nella quale risultarono vincitori dei colleghi che furono ammessi alla selezione pur avendo un solo giorno di anzianità nel profilo (acquisito appunto tramite mobilità ex art. 52), nonostante il bando all’Art. 2, comma 1, specificasse esplicitamente che
    “Sono ammessi alla procedura selettiva i dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato che alla data del 1° gennaio 2010 abbiano maturato un’anzianità nel livello immediatamente inferiore dello stesso profilo di appartenenza, di almeno 4 anni per i profili tecnici e di almeno 3 anni per i profili amministrativi, ai sensi dell’art.4 comma 1 del CCNL sottoscritto in data 13 maggio 2009.”
    Riguardo a queste anomalie sono pendenti due giudizi, dinanzi ai tribunali di Messina e di Roma. I ricorrenti chiedono l’annullamento del provvedimento del CNR prot. N. 0027317 del 26/04/2012 di approvazione della graduatoria e la rivalutazione delle situazioni anomale.
    A seguito dei numerosi ricorsi e in previsione del successivo concorso i sindacati invitarono i propri iscritti vincitori della precedente selezione a ripresentare la domanda con riserva. Si mossero inoltre per far sì che non vi fossero più ambiguità sui criteri di ammissione, chiedendo di introdurre specifica menzione della mobilità ex art. 52.
    Ma ahime, una volta avuto dalla sede centrale l’accesso agli atti, si è spalancato uno scenario surreale che cerchiamo di riassumere:

    Nel verbale n. 1 del 19/10/2017 la commissione esaminatrice per il profilo di Collaboratore di Amministrazione di V e VI, nella quale peraltro non è presente nessun membro con qualifica apicale amministrativa, stabilisce criteri per la valutazione delle domande (bizzarri ma purtroppo insindacabili) che comunque non verranno rispettati nell’esame dei curricula. La commisione inoltre stabilisce che “constatato l’elevato numero dei candidati…nel periodo di intervallo tra una riunione e la successiva ciascun commissario procederà all’esame approfondito dei curricula di un gruppo di candidati…la valutazione e la relativa compilazione delle schede sarà effettuata collegialmente nel corso delle riunioni”, ponendo così i presupposti per la notevole disomogeneità che si riscontrerà nella valutazione di titoli identici.
    Nel verbale n. 14 del 14/02/2018 la commissione, a seguito di una nota dell’Ufficio concorsi che segnala errori e discrepanze nella valutazione dei curricula di alcuni candidati, ne prende atto e verbalizza di aver proceduto alla rettifica. Ed è proprio in questo verbale che si toccano le vette dell’approssimazione e della superficialità che caratterizzano tutto il lavoro della commissione, peraltro facilmente rilevabili dal momento che si tratta semplicemente di “contare” i titoli e riportare i punteggi esatti. Questo la commissione non lo fa, in alcuni casi verbalizza di averlo fatto e in altri lo fa in modo errato. A parziale discolpa della commissione facciamo presente che anche la nota dell’Ufficio Concorsi contiene degli errori, a dimostrazione che sarebbe stato necessario trovare un metodo piu sicuro per contare 17 tipologie di titoli su 374 curricula.
    La gravità di tali errori risulta evidente dall’esame della graduatoria nella quale differenze dell’ordine di decimi di punto hanno fatto la differenza tra vincitori ed esclusi!

    Dall’esame poi dei singoli curricula è emersa una situazione ancora più raccapricciante:
    – Assegnazione di punteggi per lo stesso identico incarico ad alcuni candidati e ad altri no;
    – errori di identificazione del titolo nonostante una precisa descrizione da parte dei candidati che rendeva inequivocabile la tipologia del titolo;
    – valutazione di titoli con descrizione molto generica come “Dichiarazione” per altrettanto generiche attività come “Mansioni amministrative e segreteriali” o “per aver svolto i compiti di ufficio con precisione”!;
    – la “relazione sull’attività svolta”, che era obbligatorio presentare non è stata valutata se non per chi si è preso la briga di riportarne il contenuto nel CV, punto per punto, ottenendo così un totale doppio o triplo del punteggio;
    – errori di conteggio e di calcolo;
    – non valutazione di ruoli di importanza nazionale ufficializzati da enti esterni o dalla Sede centrale

    e potremmo continuare ancora per pagine e pagine…
    Il nostro lavoro, sia tecnico che amministrativo, è così complesso da documentare e diversificato che in mancanza di regole chiare sia per la compilazione sia per la valutazione da parte delle commissioni, si facilita questo tipo di confusione e di ingiustizie.
    Riteniamo, alla luce di quanto detto fino ad ora, che la graduatoria risultante dalla selezione non rispecchi nella maniera più assoluta la reale professionalità di ciascuno di noi (un’estrazione a sorte sarebbe stata più veloce e avrebbe certamente creato meno scontento!).
    Abbiamo chiesto pertanto alla dirigenza CNR che la commissione riesamini tutti i curricula, avvalendosi della collaborazione di tecnici e amministrativi e utilizzando un sistema di calcolo e conteggio un po’ meno empirico di quello usato. Abbiamo proposto in alternativa una “sanatoria” che attribuisca il passaggio di livello a tutti i partecipanti ammessi alla selezione, con risorse da reperire a carico della sede centrale.
    Concludiamo chiedendoti di presentare questa nostra istanza al Consiglio d’Amministrazione del CNR e augurandoci che questa nostra iniziativa, insieme a quella dei colleghi tecnici, possa portare ad una redifinizione dei criteri per gli avanzamenti di carriera che dia il giusto riconoscimento alla nostra professionalità

    ALESSANDRO AGOSTINI IFAC
    LUCIA ALLIONE IPSP
    DOMENICO APUZZO IBFM
    ANNARITA ARMENISE ICCOM
    SIMONETTA BIANCHI IBBR
    NIVES BIASUTTI IGI
    LISA BISSACCO ICB
    OLIVIA BIZZARRI ISTM
    CATIA BOGGI IBBR
    PIERANGELA CEMPINI
    NICOLA CENTORAME IPSP
    CINZIA CRENCA INSEAN
    ANTONELLA DE GIORGI IMM
    CLEMENTINA FALCO IVALSA
    DANILA FIASCHI IPSP
    ANDREA GARDI IDPA
    GIANLUCA GINNETTI ISC
    LUCIANA GIORNETTI IRPI
    MARIA GRIZZAFFI IMATI
    SANDRO GUERRAZZI NANO
    GIOVANNA LOFFREDO NANO
    ANGELA LOIUDICE IFN
    RAFFAELLA MANZO IPSP
    STEFANIA MARRA ICAR
    GIOVANNA MASALA IOM
    MARIA ROSA MIRIZZI IBIOM
    MARIA TERESA MOLFETTA IPCF
    LISA MORETTI IFC
    DANIELA MUSSO IRCRES
    ANTONELLA NAPOLITANO IRC
    SIMONETTA PAOLUZI DSFTM
    ANNA PAPA IFAC
    FRANCESCA PESCIOLINI IPSP
    MONICA PINNA IAMC
    GIAMPIERA PORCU IBAF
    FABIO RICCARDI IRPI
    ISABELLA FRANCESCA RINALDI IMEM
    MARTINA RONCOLINI IIT
    IDA RUFFONI IN
    MARGHERITA SANTARSIERE IMAA
    FABIANA SARRACINO IBP
    ANTONIETTA SECONDULFO IMEM
    FRANCESCA SEGRETI IBBR
    VITALE STANZIONE ISAFOM
    PAOLO TOGNANA ICMATE
    ANITA TRICARICO IBBR
    DONATELLA VARINELLI ICRM
    SAMUELE VINCENTI IMM

  • #2934

    Elisabetta Masetti
    Partecipante

    Condivido pienamente quanto scritto dai 48 colleghi che hanno firmato questo appello, che si aggiungono ai 35 tecnici che hanno firmato insieme a me l’appello precedente. Sono certa che siamo molti di più, ma il fatto che siamo sparsi negli istituti di tutta Italia rende molto difficile un coordinamento. E’ palese il disagio generale sullo svolgimento degli avanzamenti di carriera di Tecnici e Amministrativi, ne sia causa la superficialità o la fretta o le difficoltà dovute alla mole di curriculum da valutare, non possiamo dirlo, ma di certo siamo tutti amareggiati perchè le graduatorie non rispecchiano reali meriti, non premiano le capacità e la professionalità, ma bensì principalmente l’anzianità, in alcuni casi la furbizia e in altri la fortuna. Ci auguriamo tutti di diventare vecchi, ma nell’attesa un riconoscimento per il merito non guasterebbe… Non vuole essere una guerra contro le commissioni, che hanno lavorato tantissimo anche nei giorni in cui tutti noi eravamo a goderci le festività natalizie. Noi speriamo che cambi radicalmente il metodo di valutazione, che si è dimostrato una micidiale combinazione di inefficacia ed inefficienza.

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.