Di chi è il rappresentante del personale in CdA?

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Questo argomento contiene 31 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Sabino Maggi 4 giorni, 3 ore fa.

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  • #7759

    Umberto Amato
    Moderatore

    La risposta sembra scontata, del personale. Eppure non è così. Guardiamo gli sfidanti di Vito noti o in pectore che si conoscono.
    Esiste un gruppo (“partecipiamo”) che è nato per sponsorizzare la candidatura di uno o due candidati (uno conclamato, uno non si sa se si candida o no, non si capisce ancora). Tecnicamente e ipocritamente loro dicono che nasce (guarda caso sotto sotto le elezioni) per favorire la discussione tra il personale, mantenere l’unità, e tanti altri bla bla bla che non sto a ripetere, già troppe polemiche sono montate. Guardiamo i fatti: gli organizzatori autodichiaratisi di “partecipiamo” sono 4: 2 Direttori di Istituto, 1 Direttore aspirante non riconfermato, 1 candidato conclamato, 1 non si sa, 1 distaccato dal CNR al MIUR (sì lo so, la somma fa 6 però i ruoli si accumulano). Poi abbiamo un altro candidato conclamato, il primo ad esporsi, un Sindacato lo ha tempestivamente presentato già a luglio agli incontri che teneva presentandolo come candidato al CdA, dunque possiamo affermare il candidato di un Sindacato.
    Dico, ma uno normale non c’è? Intendo un collega ricercatore come noi. A voi sembra normale che a candidarsi o a proporre le candidature del rappresentante del personale al CdA siano Direttori, Sindacati, quasi politici e chissà quali altri soggetti nascosti? Oggi ci viene confermato quello che sapevamo da sempre solo che, allora come oggi, ipocritamente non si poteva dire: i Sindacati sponsorizzavano Tuzi alle precedenti elezioni. Basta guardare codesto post da parte di Mattioli, spin-doctor di uno dei candidati. Il quale Mattioli si scandalizza per l’impresentabilità del personaggio, ma non per il fatto che il sindacato esprima un candidato. Dico, ma a voi sembra normale che il sindacato esprima un candidato al CdA? E mentre prima lo faceva certamente ipocritamente ma almeno alla carbonara per provare a salvare la faccia, oggi lo fa alla luce del sole.
    Diciamolo chiaro e tondo: Il rappresentante del personale al CdA è del PERSONALE. E’ così semplice.

  • #7760

    Patrizia Lavia
    Moderatore

    Umberto ha il merito di aprire un dibattito necessario. Non condivido alcune opinioni, ma apprezzo il lanciare il sasso nello stagno per aprire una discussione in modo aperto e franco.

    Ora, qui siamo su Il nostro CNR, sito creato da Vito per avere un canale costante di informazione come rappresentante eletto nel CdA. Vito ripropone la sua candidatura.
    Abbiamo anche ricevuto lettere di candidatura di Mario Ledda e di Nicola Fantini, che invitano a usare e seguire la piattaforma partecipiamo-cnr.it (Ledda) e il gruppo FB Il CNR di tutti (Fantini).
    Questi sono i tre candidati di cui io sono a conoscenza.
    Tutti e tre vogliono confrontarsi e credo che tutti vogliamo conoscerli. Non sarebbe possibile creare una piattaforma in cui apertamente possiamo parlare con tutti? Se tecnicamente fattibile mi sembrerebbe una prassi migliore che scrivere ognuno al proprio gruppo di amici e supporter.
    Che ne pensate?

    • #7761

      Umberto Amato
      Moderatore

      A me non risulta che ilnostrocnr sia il sito dei supporters di Vito (e per trasparenza e a scanso di equivoci se non si fosse capito io lo nacqui). E’ un sito nato perché il personale prenda informazioni sul CNR da Vito e interloquisca con lui. In modo naturale si è trasformato in una sede di discussioni tra il personale. Ha ospitato e ospita chiunque, non censura le opinioni (e ce ne sono state di critiche a Vito o ad altri), eccetto due episodi specifici per quello che so, e nei fatti è l’unico pienamente accessibile a tutti. Poi ci sarà certamente qualche centinaio di pagine FB personali di colleghi ma forse è un po’ difficile stare a tutte dietro. Lo stesso vale per i gruppuscoli Whatsapp. Poi c’è Comancio, che è un’iniziativa molto interessante; gli stessi organizzatori dicono che non è un doppione de ilnostrocnr ma è finalizzata ad un evento molto ambizioso (“Gli Stati Generali del CNR”) che sarebbe una cosa bellissima.
      Patrizia io lo so cosa ci vorrebbe: Lobby (come la chiamai inizialmente all’inglese), oppure Consulta del personale, come era stata chiamata in modo più italico nelle discussioni sul ROF (chi non le ricordasse può cercare nel sito). Una piattaforma targata CNR, super partes per definizione. Un’iniziativa osteggiata da tutti, derisa e offesa. Nessuno ha speso una parola (eccetto i ricercatori), neppure gli altri candidati o loro sostenitori influenti che, ironia della sorte, ora la invocano. Ora temo sia troppo tardi.

      • #7763

        Patrizia Lavia
        Moderatore

        Ma io non ho inteso dire che Il nostro CNR sia un sito di supporter di Vito. Mi spiace se ho generato un equivoco. Anzi, ho detto che è un canale aperto per la comunicazione tra il personale con il suo rappresentante, e questa è tutt’altro che una diminutio. Va a suo merito averlo concepito e alimentato per quattro anni caricando ogni documento e ogni posizione con puntualità e trasparenza. E’ stata la prima volta che abbiamo avuto informazioni importanti in tempo reale.

        Mi aspetto che anche Mario Ledda e Nicola Fantini siano aperti ad ascoltare domande e anche posizioni critiche. Per questo pensavo ad una piattaforma aperta a tutti, dove tutti e tre possano esprimersi e rispondere in modo aperto alle nostre domande o perplessità in vista delle elezioni.

        La volta scorsa, prima volta in assoluto in cui abbiamo potuto esprimere un rappresentante, ci fu poco prima del voto un incontro a Roma con i 4 candidati. Incontro che non poteva durare più di qualche ora, presenti solo i romani, collegamento streaming ma si sa che le cose in streaming si ascoltano con mezzo orecchio mentre si fanno altre cento cose.

        Una piattaforma esterna potrebbe aiutare il confronto. Non si dovrebbe andare su tre differenti siti a sentire cosa pensano del problema tale o talaltro. Io ad esempio avrei domande molto concrete, alle quali vorrei conoscere la loro risposta. Ad esempio, al problema reclutamento, nessuno dei tre dirà che il precariato è cosa buona e giusta. Ma in un confronto si capirebbe meglio quali strumenti ognuno ravvede nel futuro CNR. Certo, posso fare copia e incolla sulle tre piattaforma e sentire cosa ognuno risponde in isolamento dagli altri due. Ma il confronto tra i tre sarebbe più proficuo, permetterebbe di affinare meglio la loro rispettive posizioni, credo.

        Questo intendevo dire: una discussione che coinvolga tutti o quanto meno dei momenti in cui tutti e tre si rendono disponibili su uno spazio virtuale aperto.

        • #7764

          Sabino Maggi
          Amministratore del forum

          Per evitare equivoci voglio ribadire che ilnostrocnr.it è nato per cercare di portare un po’ di trasparenza nel mondo sempre opaco del CNR, cogliendo l’occasione dell’elezione — per la prima volta! — di un nostro rappresentante nel CdA dell’Ente.

          Se si guarda l’elenco degli articoli pubblicati, ci sono tanti articoli di “servizio” di Vito, nei quali viene presentanto l’OdG del prossimo CdA oppure riportato dettagliatamente quello che è successo nelle varie riunioni (altro che gli “APPROVATO” “RIMANDATO”, etc. a cui siamo abituati), ma ci sono anche parecchi interventi di altri colleghi (io ho apprezzato in particolare la serie di Clara Silvestre sulle valutazioni opache dei concorsi), e qualunque intervento è benvenuto e viene pubblicato senza censure.

          Lo stesso succede nel Forum, che può essere letto liberamente e che richiede la registrazione solo a chi desidera intervenire, allo scopo di evitare lo spam e la pubblicazione di post inappropriati con il focus del sito. L’unico controllo eseguito su chi si registra è che utilizzi un indirizzo email del CNR (o che comunque sia un collega attivo nel CNR). Alcuni colleghi hanno approfittato di questa libertà, ma per fortuna è un fenomeno molto limitato.

          Comancio è un’altra iniziativa interessante, che nasce con altre finalità e non per sovrapporsi o fare concorrenza a ilnostrocnr.it. Personalmente credo che qualunque iniziativa che permetta di discutere in modo civile e intelligente non possa che essere utile all’intera comunità del CNR.

          A differenza di questi due, il gruppo Facebook “Il CNR di tutti” di Fantini a quanto mi risulta è un gruppo chiuso, al quale è possibile accedere anche in lettura solo dopo aver presentato richiesta ed essere stati autorizzati. Probabilmente questo dipende dal modo in cui sono implementati i gruppi di Facebook, ma di sicuro Facebook è una cosa ben diversa, molto meno ricca e flessibile, di una piattaforma web vera e propria.

          Della piattaforma partecipiamo-cnr.it non so nulla, ho fatto una rapida ricerca su Google e mi pare abbastanza ben nascosta…

          • #7765

            Patrizia Lavia
            Moderatore

            Grazie Sabino per i chiarimenti.

            Partecipiamo etc., da come capisco, è una mailing list nata con il seguente scopo (dal loro mail):
            ….. E’ nostro obiettivo quindi avviare una fase preliminare -più lunga e articolata di quanto previsto nello statuto, nel ROF e implementato nel regolamento elettorale- per far emergere e confrontare queste proposte sistemiche e l’insieme di candidature in grado di darne concretezza e definizione.
            In questo senso, ci sembra importante avviare una fase di confronto e dibattito all’interno dell’Ente che si estenda e si strutturi oltre le poche settimane previste.

            E’ supportata da molti colleghi ed organizza vari incontri in streaming con la rete. Di questa lista fa parte la candidatura di Mario Ledda.

            Il gruppo di Nicola Fantini, come hai detto, è un gruppo FB chiuso.

            Per questo mi piacerebbe una piattaforma da cui dialogare con tutti e tre. E’ tecnicamente fattibile? Se lo è, possiamo chiedere la disponibilità dei tre candidati.

          • #7779

            AndreA ISTC
            Partecipante

            > Della piattaforma partecipiamo-cnr.it non so nulla, ho fatto una rapida ricerca su Google e mi pare abbastanza ben nascosta…

            Basta fare una semplice ricerca qui (http://whois.domaintools.com/partecipiamo-cnr.it) per capire chi ha registrato il dominio.

            AndreA

          • #7782

            Sabino Maggi
            Amministratore del forum

            Appunto, è nascosta perché esiste il dominio ma non c’è ancora niente online.

  • #7767

    Sabino Maggi
    Amministratore del forum

    Per questo mi piacerebbe una piattaforma da cui dialogare con tutti e tre. E’ tecnicamente fattibile? Se lo è, possiamo chiedere la disponibilità dei tre candidati.

    Patrizia, scusa l’ingenuità ma se i candidati avessero voluto dialogare su un’unica piattaforma perché avrebbero messo su delle iniziative aggiuntive a questa (che ormai ha quasi quattro anni di vita)?

    • #7768

      Patrizia Lavia
      Moderatore

      Ma no, piuttosto un’ingenuità mia: pensavo li si potesse invitare a farlo per evitare frammentarietà e per avere visione più completa.
      Ad esempio io, che pure mi ritengo abbastanza aggiornata, ho preso solo stasera contezza del sito Comancio. Magari sono solo io, e tutto il resto del personale CNR è al corrente di tutto e passa agevolmente da il nostro cnr a Comancio a facebook seguendo come frecce e senza neanche trascurare il lavoro. Mi sembrava che una piattaforma unica potesse agevolare il confronto, ma vedo che forse è inopportuno.

  • #7769

    AndreA ISTC
    Partecipante

    Cari tutti,
    Mi permetto di precisare alcune cose su quanto scritto a riguardo di Nicola Fantini (in ordine cronologico di lettura su questo thread):

    – Nicola non sostiene il manifesto del gruppo “Partecipiamo”.
    Non ha firmato quel manifesto che diciamo … è in odore di opportunismo elettorale.

    – Nicola ha deciso di presentarsi indipendentemente dalle ipotetiche “intenzioni” di qualsiasi sindacato.
    Come (quasi) tutti sapranno, ha un passato in una OOSS, che non rinnega, ma il suo proporsi per il CdA non ha nessuna relazione con i sindacati.
    Ricevere un gradimento da parte di un sindacato e diventare automaticamente il candidato delle OOSS, mi sembra una semplificazione un po’ ingenua.

    – Il gruppo FB “il CNR di tutti” è una pagina aperta nata proprio per ascoltare la voce di tutti
    https://www.facebook.com/ilCNRdiTUTTIofficialpage/

    – Nicola ha sempre cercato di confrontarsi con gli altri (candidati e non).
    Da Giugno/Luglio ha iniziato un viaggio in varie città dell’Italia (viaggiando a sue spese e utilizzando gg di ferie) per incontrare quanti/e più lavoratori/trici del CNR. E’ stato invitato (come anche Mocella) a partecipare agli eventi organizzati dal gruppo partecipiamo/comancio e, proprio la scorsa settimana, è stato a Milano ad uno di questi.

    Sono sicuro che Nicola sarebbe lieto di partecipare anche in questa discussione se invitato…

    Concludo dicendo che è anche bene ricordare che il rappresentante in CdA sarà il rappresentante di tutti, votato da tutti. Molti pensano che sia solo una questione di RIC/TEC.

    Buona giornata

    AndreA

  • #7774

    nicola.fantini@cnr.it
    Partecipante

    Cari colleghi, ho una tale stima di Umberto Amato che ritengo doveroso ascoltarlo, anche quando pone dubbi su di me e sulla mia candidatura.

    Quindi lo ringrazio per il suo post che mi consente qualche precisazione. Non sono rappresentante sindacale da 5 anni, altrimenti non mi sarei candidato. Ho maturato la intenzione di candidarmi da tempo, essendomi reso conto che, in questi 4 anni è aumentata la distanza tra tutti noi e le difficoltà di comunicazione sono diventate insormontabili. Per questo ho scelto di “mettermi in strada” per incontrare più colleghi possibile, e costruire un programma condiviso. Certo utilizzo anche lo strumento social, ed ho creato un gruppo il cui accesso è regolato esattamente come l’accesso a Il nostro CNR (per iscrizione). Non rinnego nulla del mio passato. Mi sono comportato sempre in modo trasparente e critico anche con le organizzazioni sindacali, le quali, Umberto dovrebbe saperlo, hanno giustamente scelto di non candidare alcuno al CDA. Una cosa vorrei dirla. “Sindacato” non è un termine offensivo per me. Perchè per me “Sindacato” non sono le dirigenze sindacali, non sono solo gli iscritti, ma sono tutte le lavoratrici ed i lavoratori, senza distinzione. Eh si caro Umberto, se per candidato del Sindacato, intendi candidato delle lavoratrici e dei lavoratori del CNR (TUTTI), si allora sono il candidato del Sindacato. Se esercitassi l’arte del sospetto, che tu amico mio ogni tanto eserciti, direi che questo post è stato pubblicato ad orologeria. Ieri sono stato a Napoli non invitato da alcun sindacato, per 2 incontri molto belli e partecipati e, forse questo, è considerato da te un atto di “lesa maestà” gravissimo (che io, tra l’altro rifarò prestissimo). Ma io non vivo di sospetti, ma di confronti e vivo del mio lavoro. Sono come molti di noi a capo di progetti europei, conosco profondamente la Rete Scientifica per il mio lavoro all’ITB, al Patrimonio Immobiliare e alla Valorizzazione della Ricerca, conosco l’Amministrazione Centrale e, per questo, mi sono candidato, credendo di poter dare un mio contributo. Spero che tu consideri questa candidatura Legittima. Colgo l’occasione per dare la mia disponibilità a qualsiasi incontro di dialogo con le persone del CNR, da chiunque provenga l’invito.

    • #7819

      Umberto Amato
      Moderatore

      Non benvenuto, ma strabenvenutissimo sul sito. Ovviamente chiunque è legittimato a candidarsi e non debbo certo dirlo io (in teoria perfino chi può avere un avviso di garanzia o un debole per i dolci napoletani, figuriamoci le persone straperbene che si stanno candidando). Anzi, sento la mancanza di almeno una collega candidata, indice del maschilismo che volente o nolente esiste anche nel CNR.
      Tuttavia, per la credibilità dei candidati esistono dei paletti che possono rendere non trasparenti od opportune alcune candidature. Visto che lo solleciti mi riferisco ai sindacati e, per evitare (troppe) polemiche, cerco di essere quanto più vago possibile. Veniamo a sapere da un post di Mattioli su codesto sito che i Sindacati sponsorizzavano Tuzi come competitor di Vito alle precedenti elezioni (“mossa non troppo felice delle organizzazioni sindacali di appoggiare la candidatura inaccettabile dell’ex direttore generale come rappresentante del personale in CdA nel 2015“), cosa che tutti sapevamo ma non si potava dire. Ti riporto poi stralci di un messaggio sindacale che ho incrociato dello scorso luglio, rivolto da un esponente sindacale molto autorevole: “In allegato vi inoltro il documento preparato da [omissis] che ha deciso di candidarsi come componente eletto dal personale nel CdA CNR. E’ solo una bozza di programma che certamente sarà arricchita con il contributo di molti di voi e al contempo può essere la base per avviare un costruttivo confronto con il Personale nelle vs. Sedi. Abbiamo imparato, in questi anni, quale potrebbe essere il ruolo del rappresentante del Personale TUTTO, facciamone tesoro”. Tu come interpreti frasi del genere? Per me sono inequivocabili. Propongo (formalmente) un’altra domanda per Diego: “Ritieni che il sindacato debba stare alla larga dalle elezioni del rappresentante del personale nel CdA?”. I contenuti sono la prima cosa, e spero da ora in poi di intervenire solo su quello, ma la credibilità è quella che li rende efficaci. Credimi, niente di personale.

      • #7821

        nicola.fantini@cnr.it
        Partecipante

        Caro Umberto, Ti manca qualche informazione che permetto di darti. Prima di tutto fammi dire che mi puoi citare serenamente. Non mi offendo e non sono abituato a denunciare alcuno soprattutto se trattasi di un collega con cui dialogo su questioni importanti.

        La informazione che ti manca è che, non potendo utilizzare i canali ufficiali, ho chiesto a diverse persone di mandare in giro il mio programma. Peccato tu non abbia intercettato gli invii dei colleghi non iscritti ad alcun sindacato. Per quanto riguarda la esclusione delle organizzazioni sindacali dal percorso elettorale, non comprendo cosa voglia dire. Vuol dire che i dirigenti sindacali non possono candidarsi? Sono d’accordo! Io credo, però, che chi si candida come membro eletto nel Cda, deve confrontarsi con i problemi del lavoro nel nostro Ente e se FGU ANPRI, USB, CGIL, CiSL UIL, ed il nuovo SERI mi chiedono una interlocuzione io rispondo. Come rispondo volentieri alle domande di Comancio e del “gruppo ricercatori di Napoli” (scusa se la dizione non è corretta) di cui eri portavoce insieme a Gianluca. Perché, ti ripeto, io non rispondo alle rappresentanze sindacali, ma ai lavoratori che rappresentano. Il rappresentante eletto che “basta a se stesso”, che gioca tutte le parti in commedia, che ha come unico riferimento le sue idee e quelle dei suoi più vicini,non è un modello che ritengo pienamente democratico. Un rappresentante che ascolta tutti, a partire dai Consiglieri Scientifici, i CdI, e poi tutti coloro che hanno il ruolo di rappresentante, è un rappresentante non rinchiuso in una torre d’Avorio, ma è uno di noi, non è nostro, ma è di Tutti con tutti. Inoltre, caro Umberto, nelle email che intercetti, in allegato, c’è il programma che sto elaborando con tanti colleghi. Ti prego leggilo e dammi suggerimenti. Le tue idee e proposte sono state sempre di grande insegnamento per me

        • #7826

          Vito Mocella
          Moderatore

          Caro Nicola non capisco perché tu dica di non essere il candidato della CCGIL, visto che ci sono in giro manifesti della presentazione della tua candidatura all’interno stesso di assemblee sindacali convocate dalla CGIL.
          Abbiamo dovuto attendere 4 anni per sapere che la scorsa volta Tuzi era il candidato dei sindacati confederali, come ci ha detto Mattioli.
          Io credo che sia inopportuno ma preferisco che lo si dichiari invece di dire di avere chiesto ai colleghi di inviare in giro il programma.
          Se la responsabile nazionale CNR della FLC CGIL scrive agli iscritti presentando la tua candidatura, invitandoli a collaborare con te per la stesura del programma, vuol dire che sei il candidato della CGIL.
          Non capisco perché tu dica di no anche perché in questo modo non rendi merito e giustizia a chi sta lavorando per la tua candidatura. Ripeto, per me è inopportuno ma è comunque perfettamente legittimo, ma almeno lo si deve riconoscere.

          • #7827

            nicola.fantini@cnr.it
            Partecipante

            Caro Vito,

            non lo dico perchè non lo sono. A Napoli sono stato ad assemblee del personale, organizzate da me e miei sostenitori, anche non iscritti ad alcun sindacato. Se mi invitano alle Assemblee del Personale io vado. Come ho detto, io non rinnego il mio passato. Però fammi dire. Sono davvero felice del tuo diretto interessamento e di quello di Umberto, perché evidentemente la mia candidatura e le mie idee colpiscono nel segno. Ricordo a te e a tutti che molti colleghi dell’Area Napoletana non mi ricordano “come uno della CGIL”, ma come uno che ha preso in spalla i mobili per fare traslochi, che ha fatto abbattere i costi di affitti onerosissimi, che ha, ultimamente, attivato canali europei di finanziamento su temi specifici. Io stimo e sono amico di Fabrizio Tuzi, ma la differenza tra me e lui è evidente, ed il tuo insistere non sulle mie idee, ma sulle mie origini, lo fa bene intendere. Io sono uno come gli altri colleghi, non sono uno che ha fatto il Direttore Generale, o Il Consigliere di Amministrazione, o il Direttore di Istituto e di Struttura, anzi! Sono uno come gli altri che ha la particolarità di conoscere, anche meglio di te le esigenze della Rete Scientifica e di Conoscere l’Amministrazione Centrale e che è apprezzato anche dai “nemici”. E sono uno che ha paga in termini di carriera la sua libertà di espressione. Libertà che non ho esercitato sui giornali, ma direttamente prendendomene la responsabilità. Seguendo la tua linea dovrei dire che tu sei il candidato “del nostro CNR” o dei “colleghi organizzati di Napoli”, ma sarebbe ingiusto. Noi tutti siamo persone, con una stori,a che si candidano in un ruolo importante. Tu ad esempio, e giustamente, per garantire la tua capacità gestionale, nella scorsa tornata, hai dichiarato di aver partecipato alle trattative dell’ANPRI sui tavoli nazionali. Io non ho mai pensato tu fossi il candidato dell’ANPRI. Sei un collega di valore che si candida e che stimo, ma che non mi trova concorde in alcune scelte e posizioni. Discutiamo su quello Vito, quando e dove vuoi. Capisco che è tuo interesse ridurmi al ruolo di rappresentante di una parte, ma non ci riuscirai perchè la mia storia testimonia il contrario. Inoltre, la CGIL non può, dall’era Trentin, candidare alcuno in un CDA. Colgo l’occasione per dire un’altra cosa. Che sarebbe giusto, e questo proporrò come elemento di mandato, che il Consigliere Eletto faccia un solo mandato. Fare un solo mandato, infatti, garantisce la piena libertà di rappresentanza ed evita la moltiplicazione di comunicazioni contraddittorie e solo di natura elettorale. Come, credo, sarebbe giusto far coincidere elettorato attivo e elettorato passivo, consentendo a tutti di potersi candidare. Nell’immediato ti prego di correggere coloro che prendono appuntamenti per te nelle Aree della Ricerca e che dicono che sei il Rappresentante dei Ricercatori e Tecnologi. Da regolamento ci candidiamo ad essere il Rappresentante di tutto il Personale. E ti prego anche di dichiarare apertamente di essere uno dei candidati quando ti muovi per le aree, perchè, ad esempio, a Montelibretti hanno presentato il tuo incontro come un incontro di resoconto del tuo mandato e non come quello che è, cioè un appuntamento elettorale. ASSOLUTAMENTE LEGITTIMO, ma un appuntamento elettorale. Un abbraccio

          • #7828

            Vito Mocella
            Moderatore

            Caro Nicola, rispondo telegraficamente perché sono impegnato ad un convegno scientifico, eventualmente dopo ti rispondo in modo più esteso. Mi preme però correggere un tuo errore materiale. Credo che tu mi abbia scmbiato con un altro candidato della passata elezione. Io non ho mai prtecipato ai tavoli ANPRI né sono mai stato iscritto all’ANPRI. Come sopra, sarebbe stato legittimo forse inopportuno ma semplicemente non è vero.

          • #7829

            nicola.fantini@cnr.it
            Partecipante

            Caro Vito,

            hai ragione ho commesso un errore. Chiedo scusa anche ai colleghi dell’ANPRI. Tu effettivamente hai fondato un sindacato, Articolo 33 e hai partecipato alle trattative nazionali con quel sindacato. Quindi credi nel sindacato, bene!

            Per il resto prometto a te e a gli altri di parlare di contenuti. Da ora ogni sollecitazione sulle mie affiliazioni presunte non troverà risposta. Ho poco tempo e voglio rispondere alle domande dei lavoratori. Tu e Umberto fate come credete.

            Un abbraccio fraterno

          • #7837

            Vito Mocella
            Moderatore

            Articolo 33 è un non-sindacato, come è ben noto e difatti chiede la cifra di 5 centesimi/mese. Comunque io voglio confrontarmi sui contenuti partendo però da una base di chiarezza. Chiarezza vuol dire che, caro Nicola, tu sei il candidato della CGIL. Altrimenti parliamo del sesso degli angeli. Come dicevo anche all’assemblea di Milano dove eri anche tu, sui punti del manifesto probabilmente anche Inguscio è d’accordo. Il nodo è come i punti si interpretano, per questo è importante la chiarezza. Altrimenti, come dicevo, parlare dei contenuti diventa parlare del sesso degli angeli.

          • #7838

            nicola.fantini@cnr.it
            Partecipante

            Caro Vito,

            non lo sono. Mi candido ad essere il rappresentante di tutti. Però approfitto dell’occasione per cogliere una sollecitazione di Umberto agli amici di Comancio. Io credo che il rapporto con i corpi intermedi sia un valore. Un valore costituzionale. Ripetutamente tutti noi per dare valore alla nostra attività e ai nostri diritti citiamo l”art 9 e l’art. 33 della Carta, oltre a citare la Carta Europea dei Ricercatori. Credo, invece, che principalmente dovremmo essere consci che il nucleo principale dei nostri diritti è legato alla nostra natura di fondamenta della Repubblica e, quindi, alla nostra condizione di lavoratori. Meritiamo, prima degli altri, l’art. 1 della nostra Costituzione. Siamo donne e uomini che lavorano. Credo, quindi, che un compito del consigliere sia confrontarsi con i soggetti, tutti, che sono Costituzionalmente demandati alla rappresentanza dei lavoratori. In questo senso opererò, qualora venissi eletto. Confrontandomi con le organizzazioni sindacali del CNR e con tutti quei movimenti che hanno contribuito alla discussione e soprattutto all’ottenimento di risultati, come quello dei Precari e il movimento promotore dello sciopero bianco. Metodo sul quale non ero d’accordo come ho avuto occasione di spiegare, ma di cui riconosco l’efficia non tanto del risultato, ma dell’aver posto all’attenzione di tutti un problema importante. L’esclusione dalla discussione sul Rappresentante delle organizzazioni sindacali, penso sia un modo per escludere i lavoratori. Anzi io spero che tutti i sindacati organizzino, anzi meglio co-organizzino assemblee nelle quali poterci confrontare, singolarmente o insieme. Questo favorirebbe ulteriori confronti. Non ascoltare i sindacati ed i movimenti, nel corso del mandato sia non ascoltare i lavoratori. Poi vuoi continuare nel dire che sono il candidato di qualcuno? Fallo pure. Semplicemente non è vero.

  • #7800

    Diego Breviario
    Partecipante

    Cari tutti, intervengo solo per ricordare, o forse fare apprezzare per la prima volta, che l’idea delle 10 domande è nata e sostenuta proprio per riportare su un piano comune, un minimo comun denominatore, le diverse candidature, a prescindere dalle loro origini e motivazioni. Si tratta di dire cosa si vuol fare, come si intendano risolvere i problemi evidenziati, e pure condivisi, tra cui, giusto per ricordarlo, anche quello relativo al precariato, cui fa riferimento Patrizia. Le risposte non potranno essere tutte uguali e ognuno si orienterà. Vogliamo che il dibattito converga su un solo sito ? Scegliamolo, con il consenso di tutti. Comancio è pronto a farsi da parte. Non aspettiamo però la kermesse finale con il rischio che il luccichio prenda il posto dei contenuti.

  • #7804

    Diego Breviario
    Partecipante

    In linea con quanto appena scritto e con riferimento alla loro pubblicazione su questo sito, mi permetto di segnalare la versione ultima delle 10 domande da porre ai candidati al CdA-CNR qualora le accettassero come base condivisibile per un loro confronto ideale e di contenuti. Come discusso nella recente assemblea di Milano, sarebbe poi lodevole se questo confronto trovasse anche un momento di presentazione e discussione pubblica da organizzarsi per tempo utile nella nostra sede centrale di Roma. Se poi emergessero eventuali altre domande, le sapremo integrare strada facendo, ma senza esagerare, pena l’affossamento dell’iniziativa.

  • #7814

    Patrizia Lavia
    Moderatore

    Io mi trovo completamente d’accordo con quanto scritto da Diego: trovo che le 10 domande siano una puntualizzazione ottima dei problemi più pressanti ed è lì che le differenze di programma potrebbero emergere meglio.
    Vorrei solo dire che il mio invito non era ad abbandonare altri siti, gruppi o piattaforme di cui ognuno può dotarsi, ma piuttosto di aprire una sorta di “spazio virtuale” aggiuntivo finalizzato a mettere a fuoco bene la visione di ciascuno dei tre. Quindi niente chiusura di Comancio nè di nessun altro gruppo o sito. Ogni candidato sceglie gli strumenti che vuole, ma pensavo che invece di aspettare appunto la kermesse finale, come giustamente dice Diego, si potessero intanto affinare intanto le proposte in confronti diretti. Le domande a me sembrano un’ottima base perchè sono concrete e bisogna rispondere evitando una enunciazione di principi astratti.

    Un’ultima cosa. Da un lato trovo stigmatizzabile che Nicola abbia usato per molto tempo l’espressione “i mocelliaci”, poco rispettosa verso circa 2000 persone che hanno votato Vito, facendoli passare, per assonanza, come degli invasati maniaci. D’altro lato, vorrei che ora si smettessero notazioni sarcastiche e allusioni indirette. Vorrei veramente sapere che cosa Vito, Mario e Nicola hanno da dire sulle dieci domande, che sono dieci punti nevralgici per il CNR, per i prossimi quattro anni.

    • #7816

      nicola.fantini@cnr.it
      Partecipante

      Cara Patrizia,

      intanto concordo che l’iniziativa di Diego e di Comancio è davvero “terza” ed io garantisco la massima partecipazione ad ogni forma di confronto organizzata da loro.

      Ti devo anche dire che trovo molto grave il fatto che tu abbia, senza chiedermelo, interpretato la mia espressione “i mocelliaci” come un espressione di attacco agli elettori. Molto grave. Sai benissimo che ho utilizzato quella espressione solo in relazione ad alcune comunicazioni di persone specifiche, Comunicazioni alle quali non si poteva neanche rispondere. E ciò mi costringeva a risposte sul gruppo chiuso CNR ufficiale. Ci si aspetta da un Direttore e da una persona che ti conosce, maggiore discernimento nella interpretazione dei fatti.Buona serata. Spero in una tua rettifica

      • #7817

        Patrizia Lavia
        Moderatore

        Caro Nicola, stai scherzando?
        Quale rettifica? Ma io non ho proprio nulla da rettificare!
        “Sai benissimo che ho utilizzato quella espressione solo in relazione ad alcune comunicazioni di persone specifiche, Comunicazioni alle quali non si poteva neanche rispondere. E ciò mi costringeva a risposte sul gruppo chiuso CNR ufficiale”.
        No, veramente non so affatto a cosa tu ti riferisca, e se c’è qualcosa che dovrei sapere parliamone apertamente.
        E’ un’espressione che mi è dispiaciuta, come mi dispiacciono a volte i toni di alcune discussioni. Spero che il confronto tra i candidati resti in toni amichevoli e che ci sia da parte di tutti la capacità di accettare anche critiche senza diventare aggressivi, o peggio, offensivi.

        • #7818

          nicola.fantini@cnr.it
          Partecipante

          Cara Patrizia,

          hai scritto quanto segue “Un’ultima cosa. Da un lato trovo stigmatizzabile che Nicola abbia usato per molto tempo l’espressione “i mocelliaci”, poco rispettosa verso circa 2000 persone che hanno votato Vito, facendoli passare, per assonanza, come degli invasati maniaci.” E’ una frase falsa perchè io non mi sono mai riferito agli elettori del Consigliere Mocella con questa espressione. E con questa frase “invasati maniaci” volutamente mi metti in cattiva luce con quegli elettori. Solo questo. Siccome è un falso, dovresti rettificare, Altrimenti chi offende sei tu. O meglio anche tu fai campagna elettorale, legittimamente, per il Consgiliere Mocella e l’unico modo che trovi per criticarmi non sono le mie idee, ma affermazioni che non corrispondono al vero. Buona serata

          • #7820

            Patrizia Lavia
            Moderatore

            Caro Nicola,
            Non fare tracimare senza motivo una mia legittima contrarietà allo stile di un tuo post ed esci da questa polemica, che secondo me non interessa nessuno.
            Io non ho avuto mai intenzione nè interesse a mettere “in cattiva luce” te o altri colleghi, che vorrei, al contrario, ascoltare nel merito delle questioni.
            Ho detto di trovare sgradevoli certe forme di discussione, non solo tue. Ma in un tuo post sullo sciopero bianco sul gruppo “CNR – Gruppo Ufficiale” hai usato l’espressione “I mocelliaci”. L’ho trovata sgradevole e l’ho detto. Ti prego adesso di frenarti e smetterla di accusare me di falsità. Quali sarebbero le mia affermazioni che non corrispondono al vero? Vogliamo prendere lo screenshot del post? Trovo veramente che ora si esageri. Accetta la critica, accetta che ti si dica che una volta hai sbagliato tono e andiamo avanti. In generale non mi piace il ricorso al sarcasmo e penso invece che si debbano confrontare le idee.
            Mi auguro che adesso si torni appunto a discutere dei punti cruciali.

  • #7822

    Diego Breviario
    Partecipante

    Ciao Umberto, mi tiri un po’ per la giacca. Sai che non amo rimanere troppo a lungo al centro dell’attenzione perché rischio di stufare. Devo però una risposta, alla tua proposta (formale) di un’altra domanda per Diego: “Ritieni che il sindacato debba stare alla larga dalle elezioni del rappresentante del personale nel CdA?”.
    Capisco il punto che sollevi, espresso con la tua solita, intemerata passione ma ti faccio notare che sollevi un tema di opinione in un contesto di contenuti e ciò potrebbe danneggiare tutto l’impianto. Riflettici per cortesia. Potresti forse chiedere al punto sull’informazione (8 o 9 non ricordo), quali intendano essere i rapporti del candidato con le diverse forme di rappresentanza e associazione dei ricercatori/lavoratori, incluso il sindacato. Questa espressa rimane comunque la mia opinione e come tale non vincolante. Direi però che la tua e altre domande integrative sarebbe bene emergessero da ambienti collettivi, altrimenti corriamo un altro rischio, quello di aumentare a dismisura il numero delle domande.
    Concludo rammaricandomi sinceramente per l’assenza di colleghe nel ventaglio dei candidati. Se ricordi al tempo indirizzai i miei (pochi) voti su Anna (Tampieri). Un caro saluto. Diego

  • #7839

    Patrizia Lavia
    Moderatore

    I giorni passano…. Ognuno ha la sua storia e tutte le storie dei nostri candidati sono più che rispettabili. Meglio andare avanti.

    Una sfumatura interessante che sta emergendo riguarda la centralità della ricerca vs. la questione della rappresentanza di tutti. E’ un equilibrio molto delicato. Certo, tutti siamo lavoratori e la rappresentanza deve essere di tutti, ma è anche vero che il CNR esiste in quanto fa ricerca. Col supporto di tutti, certo, ma è nato per dedicarsi alla ricerca, e se non riesce a farla, o la fa con troppa fatica, non ha ragion d’essere. Io perciò mi auguro che tutti gli aventi diritto partecipino al voto con la convinzione che sia giusto che la ricerca, essendo al centro del CNR, sia anche al centro della missione del rappresentante eletto nel CdA.

    Su Comancio e su questo stesso sito sono state proposte 10 domande fondamentali.
    Vito Mocella, Nicola Fantini e Mario Ledda hanno scritto lettere di candidatura in cui hanno già indicato, in modo sintetico, aspetti del CNR che ognuno di loro vede come più importante /urgente.
    Copio/incollo le 10 domande. Sarebbe bello avere risposte non troppo prolisse, e/o indicazioni:
    Per voi, sono queste le vere 10 priorità? Ne vedete altre che qui non sono toccate?
    Alcune sono indissolubilmente legate, quali affrontereste per prima?
    Cosa vorreste realizzare nei primi 100 giorni?

    Le dieci domande.
    1.Qual è la tua visione del CNR ? Quale ruolo deve averci l’attività di ricerca scientifica e tecnologica?

    2. Sei soddisfatto dell’attuale organizzazione del CNR e delle modalità attraverso le quali nomina i suoi dirigenti/direttori ? Se no, quali alternative proponi?

    3. Il finanziamento ordinario del CNR è sempre più ridotto e inadeguato nel garantire anche i più semplici servizi al personale della ricerca. Cosa intendi proporre, e fare, per fermare e possibilmente sovvertire questo andamento? E nel caso di maggiori disponibilità, su quali capitoli di spesa impiegheresti i fondi?

    4. L’80% del personale che conduce ricerca al CNR è bloccato da anni nella sua progressione di carriera. Staziona ancora livello di entrata, nonostante vanti titoli a profusione. Lo trovi normale? Se no, cosa proponi di fare, in tempi brevi?

    5. E’ in corso un considerevole arruolamento di personale precario, sedimentatosi nel tempo a partire da uno dei tanti, precedenti, blocchi delle assunzioni. Cosa pensi delle modalità di immissione? Come pensi si debba procedere nel futuro? Quali dovrebbero essere secondo te i criteri di entrata in pianta stabile nell’Ente ?

    6. Allo stato attuale i ricercatori non solo si pagano le ricerche ma provvedono a sostenere il costo di spese di utilità per gli Istituti, incluse eventuali affittanze dei locali dove lavorano. Sono poi entrate in vigore circolari che minacciano di sottrarre soldi ai progetti finanziati e di limitare la necessaria autonomia di lavoro dei ricercatori. Sei d’accordo con questo stato di cose? Se no, come ti proponi di risolverlo ?

    7. Cosa pensi dei progetti premiali, di analoghe formule di progettualità esterne al FOE e delle loro modalità di assegnazione? Se favorevole, tu come assegneresti le risorse? Con quali modalità e criteri?

    8. Informazione. Come intendi tenere informata la comunità scientifica di quanto accade nelle riunioni del CdA e, più in generale, di ciò che riguarda il CNR e la sua attività? Con quali mezzi, modalità e con quale sollecitudine?

    9. Il CNR ha seri problemi di gestione di natura edilizia e di acquisizione e gestione di infrastrutture, piattaforme e strumentazione al passo con il rinnovarsi della tecnologia. Come pensi si possa ovviare? Quali azioni intenderesti promuovere ?

    10. Ritieni normale centralizzare tutto il disbrigo amministrativo nella sede centrale o ritieni che si debbano ricavare spazi di gestione autonoma su base territoriale? Ritieni normale che il completamento medio di un ordine prenda circa un mese? Lo trovi compatibile all’attività di ricerca? Se no, cosa proponi di fare ?

  • #7840

    Diego Breviario
    Partecipante

    Ciao Patrizia, ti fanno onore la tua saggezza e la sincera visione democratica. Sulla questione della rappresentanza ho intenzione di intervenire a breve con una mia personale riflessione. Mi preme però postare qui sotto la versione ultima delle 10 domande, quella emersa dopo l’assemblea di venerdì scorso a Milano che credo di aver già spedito a Sabino e che, dopo averci provato ieri senza successo, ho chiesto di pubblicare oggi su Comancio a colei che è il nostro Master. A proposito di genere, mi sarebbe piaciuto, mi piacerebbe, senza far torto a nessuno, che si fosse proposta anche una collega. Le donne sono più della metà del cielo e per quel che vedo più della metà del CNR.
    10 domande ai candidati del personale della ricerca al CdA-CNR
    Versione finale
    1. Qual è la tua visione del CNR ? Quale ruolo devono averci l’attività di ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico? Come devono essere sostenute? Quali devono essere gli interlocutori del CNR ?

    2. Sei soddisfatto dell’attuale organizzazione del CNR e delle modalità attraverso le quali nomina i suoi dirigenti/direttori ? Se no, quali alternative proponi? Che pensi dell’attuale composizione del CdA?

    3. Il finanziamento ordinario del CNR è sempre più ridotto e inadeguato nel garantire anche i più semplici servizi al personale della ricerca. Cosa intendi proporre, e fare, per fermare e possibilmente sovvertire questo andamento? E nel caso di maggiori disponibilità, su quali capitoli di spesa impiegheresti i fondi? E ancora, non ritieni doveroso rendere pubblico e comprensibile il bilancio dell’Ente?

    4. L’80% del personale che conduce ricerca al CNR è bloccato da anni nella sua progressione di carriera. Staziona ancora livello di entrata, nonostante vanti titoli a profusione. Lo trovi normale? Se no, cosa proponi di fare, in tempi brevi?

    5. E’ in corso un considerevole arruolamento di personale precario, sedimentatosi nel tempo a partire da uno dei tanti, precedenti, blocchi delle assunzioni. Come pensi si debba procedere nel futuro così da garantire una immissione in ruolo più regolare e programmata? Quali dovrebbero essere secondo te i criteri di entrata in pianta stabile nell’Ente ?

    6. Allo stato attuale i ricercatori non solo si pagano le ricerche ma provvedono a sostenere il costo di spese di utilità per gli Istituti, incluse eventuali affittanze dei locali dove lavorano. Sono poi entrate in vigore circolari che minacciano di sottrarre soldi ai progetti finanziati e di limitare la necessaria autonomia di lavoro dei ricercatori. Sei d’accordo con questo stato di cose? Se no, come ti proponi di risolverlo ?

    7. Cosa pensi dei progetti premiali, di analoghe formule di progettualità esterne al FOE e delle loro modalità di assegnazione? Se favorevole, tu come assegneresti le risorse? Con quali modalità e criteri? Trovi corretto che ci siano finanziamenti del FOE già vincolati nel loro utilizzo?

    8. Informazione e trasparenza. Come intendi tenere informata la comunità scientifica di quanto accade nelle riunioni del CdA e, più in generale, di ciò che riguarda il CNR e la sua attività? Con quali mezzi, modalità e con quale sollecitudine? Ci sono argomenti su cui rit

    9. Il CNR ha seri problemi di gestione di natura edilizia e di acquisizione e gestione di infrastrutture, piattaforme e strumentazione al passo con il rinnovarsi della tecnologia. Come pensi si possa ovviare? Quali azioni intenderesti promuovere ?

    10. Ritieni normale centralizzare tutto il disbrigo amministrativo nella sede centrale o ritieni che si debbano ricavare spazi di gestione autonoma su base territoriale? Ritieni normale che il completamento medio di un ordine prenda circa un mese? Lo trovi compatibile all’attività di ricerca? Se no, come pensi di agire in favore dello snellimento burocratico/procedurale?

    • #7843

      Sabino Maggi
      Amministratore del forum

      Le domande proposte ai candidati da Diego si trovano sia su Comancio a questo link, sia su Il nostro CNR a questo link.

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