La discussione sulle circolari 6-9-11 continua nelle AdR

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    c.marangi@ba.iac.cnr.it
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    Qui di seguito il comunicato dell’Assemblea del Personale di Ricerca di Bari per ottenere il ritiro delle circolari CNR n. 6, n. 9 e n.11 del 2019 nel rispetto della normativa vigente sull’orario di lavoro e dell’autonomia della ricerca nel CNR. Il comunicato è stato inviato via mail al Presidente e al Direttore Generale.

    Ricercatori, Tecnologi e addetti alla ricerca dell’Area di Ricerca di Bari si sono riuniti il 29 Marzo 2019 per manifestare le gravi difficoltà nello svolgimento del proprio lavoro causate dalla “disattenzione” della Dirigenza del CNR verso le specificità e le esigenze dell’attività di ricerca.
    Le recenti circolari n.6 e n.9 del 2019 ne rappresentano solo un ultimo emblematico esempio, costituendo un ostacolo allo svolgimento delle attività, al raggiungimento degli obiettivi fissati nei contratti di ricerca e, in ultima analisi, mortificando la dignità dei R&T. Per questo, il personale del CNR di Bari esprime la completa condivisione dei motivi che hanno spinto l’Assemblea dei Ricercatori e Tecnologi di Napoli a proclamare lo Sciopero Bianco avente come obiettivo il ritiro delle suddette circolari.
    Alla successione di provvedimenti, si è recentemente aggiunta la circolare 11/2019, contenente nuove restrizioni sul trattamento di missione emanate in nome di un presunto contenimento della spesa. Il quadro complessivo mostra come la Dirigenza di fatto ignori le modalità con cui si svolgono le attività che caratterizzano la missione istituzionale dell’Ente. Da qui l’interpretazione abnorme, in palese violazione dell’art. 58 del CCNL 1998, degli obblighi contrattuali di R&T, con l’unico risultato di generare appesantimento burocratico e crescente frustrazione. Infine, il combinato disposto delle tre circolari e di regolamenti sempre più restrittivi, crea ostacoli artificiosi alle spese a sostegno della ricerca, con accumulo di risorse nella neonata “natura 6” la cui flessibilità di utilizzo è sbilanciata a favore di finalità estranee all’attività di ricerca che pure ha generato tali risorse. Tutto ciò senza alcun vantaggio evidente in termini di pianificazione strategica e di lungo periodo, perseguendo obiettivi a brevissimo termine di pareggio di bilancio con mortificazione di quelle capacità di investimento sullo sviluppo futuro che la rete ha ampiamente mostrato di possedere.
    Il paradosso è che la progressiva erosione dell’autonomia della ricerca, stretta fra regole contabili, orari di servizio stabiliti su esigenze gestionali estranee ai contenuti delle attività, interpretazione maniacale delle norme di sicurezza, mancanza cronica delle basilari risorse finanziarie e strutturali, genera il danno maggiore sulle risorse umane più creative e produttive dell’Ente, nonché sulla capacità di gestire in modo virtuoso il ricambio generazionale.

    Per i suddetti motivi, l’Assemblea di Bari promuove la partecipazione individuale allo sciopero bianco al fine di ottenere l’immediato ritiro delle circolari n. 6, 9 e 11. Qualora ciò non fosse sufficiente per ottenere il riconoscimento dei diritti necessari ad adempiere alle esigenze dell’attività di ricerca, si impegna a mettere in campo tutte le ulteriori azioni utili a conseguire il risultato, ossia
    • sensibilizzare i media,
    • promuovere azioni legali specifiche contro i punti illegittimi delle suddette circolari,
    • astenersi dalla rendicontazione scientifica, con particolare riferimento alla piattaforma People,
    • sospendere le attività di ricerca fondi e di progetto
    • coinvolgere tutte le sigle sindacali nella proclamazione di uno sciopero unitario.

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