Legge di bilancio e finanziamento del CNR

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  mpatrizia.stoppelli@igb.cnr.it 1 settimana, 1 giorno fa.

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  • #6692

    Vito Mocella
    Moderatore

    Questa discussione serve a seguire le evoluzioni dell’approvazione della legge di bilancio preventivo dello stato per il 2019 visto dalla prospettiva del bilancio del CNR.
    Come noto, il CNR è ampiamente sotto finanziato, le cause sono molteplici e la cosa è avvenuta progressivamente nell’ultimo decennio. Ad ogni modo l’ultimo bilancio di previsione per il 2019 attesta che vi sono 83 milioni di euro di spese correnti (stipendi, locazioni, manutenzioni straordinarie degli immobili, spese di elettricità ecc..) che non sono coperte dal finanziamento ordinario e che, per il momento, sono coperte in parte anche da un prelievo forzoso sui fondi dei progetti della rete scientifica.
    Ad inizio della discussione alla Camera erano presenti due emendamenti che riguardano direttamente il CNR. Da metà novembre era presente alla Camera un emendamento (78.034) che prevedeva un aumento del FOE di 30 milioni per il 2019 e di 100 milioni a partire dal 2020. A questo si aggiungeva l’emendamento n. 32. 014 del governo che prevedeva 30 milioni al CNR per 10 anni (finanziando i primi 3 anni).
    Il CNR, se si esclude la quota per l’ESA, ha circa la metà del FOE attribuito per il funzionamento ordinario degli Enti.
    Gli emendamenti se approvati così come proposti, avrebbero consentito al CNR di ritrovare una situazione di normalità, recuperando quanto perso negli ultimi dieci anni. Difatti gli emendamenti avrebbero garantito circa 45 milioni (30+15) nel 2019 e 80 milioni a partire dal 2020 fanno in modo che il finanziamento ordinario potesse coprire di giustezza le spese correnti (non parliamo di finanziare la ricerca, sia chiaro).
    In sede di approvazione alla commissione bilancio della Camera, l’emendamento 78.034 è stato riformulato prevendendo 10 milioni di aumento del FOE (per tutti gli Enti) e, soprattutto, non prevedendo nessun aumento a partire dal 2020.
    Questo non può che esser visto come un primo passo ottenuto anche grazie alla mobilitazione del personale.
    In questo modo al CNR arriverebbero per i prossimi anni circa 35 milioni in più, che di certo consentiranno di essere in una situazione meno drammatica ma non consentono neanche di recuperare quanto ridotto per il funzionamento ordinario nel 2018 (18.5 milioni di aumento contrattuale e 35 milioni di vincolo sui premiali) e ben lontano dall’assicurare le spese correnti.
    Per questo motivo non si può manifestare che una moderata soddisfazione per quanto finora approvato e fare quanto possibile per chiedere di correggere il tiro nel passaggio della legge al Senato riportando l’aumento del FOE ai valori inizialmente proposti (30 milioni per il 2019 e 100 milioni per il 2020) per assicurare una copertura stabile delle spese correnti del CNR. Per arrivare a questo obiettivo occorre continuare a far pervenire le nostre richieste all’opinione pubblica, al governo e ai parlamentari.
    A tal proposito alcuni colleghi stanno realizzando dei video che illustrano l’importanze del non interrompere il finanziamento alla ricerca. Questo è l’ultimo video disponibile https://www.youtube.com/watch?v=aASj0JpO9fs&t=17s, sul canale YouTube de ilnostroCNR https://www.youtube.com/channel/UC2us_40nJT2wxshKS5D8iOw dove sono disponibili anche gli altri video.

  • #6709

    mpatrizia.stoppelli@igb.cnr.it
    Partecipante

    Comunicato dell’Assemblea del personale CNR del 7_12
    Area di Ricerca NA/1

    I Ricercatori e Tecnologi, riunitisi in assemblea presso l’Area di Ricerca di Napoli Na/1, non possono assolutamente condividere la soddisfazione espressa dal Presidente Inguscio, essendo consapevoli che il piccolo aumento del FOE, al momento previsto nella Legge di Bilancio 2019, rende impossibile una programmazione delle attività di ricerca.

    Pertanto l’Assemblea, ha espresso totale insoddisfazione nei confronti delle misure presenti al momento nella Legge di bilancio 2019 e ha deciso di continuare la mobilitazione di protesta.

    Le iniziative che verranno intraprese hanno lo scopo di lanciare un ulteriore appello al Governo e al Parlamento prima della definitiva approvazione della legge finanziaria Pertanto l’Assemblea ha indetto per mercoledì 12 dicembre una giornata di mobilitazione che consisterà nel blocco delle attività dell’Area della Ricerca di Napoli 1 (cui sono invitati a partecipare tutti i colleghi del CNR di Napoli) e nel coinvolgimento dei rappresentanti politici, organi di stampa e televisione.

    L’Assemblea invita i colleghi delle altre Sedi del CNR ad associarsi a questa iniziativa facendosi promotori di analoghe forme di mobilitazione presso i propri Istituti ed Aree della Ricerca.

    L’Assemblea chiede infine ai Direttori di Istituto, promotori del “Manifesto per salvare il CNR e rilanciare il futuro del Paese”, di associarsi a questa mobilitazione e intraprendere analoghe iniziative.

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