Regolamenti assurdi del CNR

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  • Questo topic ha 2 risposte, 2 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 mesi, 2 settimane fa da Clara Silvestre.
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    • #8975
      persico@itd.cnr.it
      Partecipante

      Cari colleghi,
      segnalo la mia ultima scoperta in merito alle assurdità delle “regole” CNR, nella speranza che altri che si sono precedentemente scontrati con questa delibera siano interessati a far qualcosa in merito. Sembra che la delibera della giunta amministrativa n.673.146.96 del 16.02.1996 abbia determinato che l’indennità per la direzione di progetti finanziati dalla CE sia attribuibile solo ai progetti i cui contratti sono direttamente firmati con la CE. Quindi, in quei progetti europei per la cui firma la CE si appoggia ad una agenzia nazionale (nel mio caso l’agenzia nazionale Erasmus Plus), chi coordina non ha diritto all’indennità. Nello stesso programma (sempre Erasmus Plus), ci sono linee di cui si occupa EACEA, e per quei progetti l’indennità è invece prevista (indipendentemente dalla dimensione del progetto in termini di budget o numero di partner). Da notare che il DPR 171/91 che ha istituito l’indennità parla solo di progetti “finanziati dalla CEE” e non di progetti i cui contratti sono “stipulati con” la CEE. Quindi il CNR, con la sua riformulazione, ha introdotto una distinzione tra progetti Europei di categoria A e B, del tutto arbitraria. Un altro caso in cui il CNR interpreta le regole a sfavore del dipendente, riducendo arbitrariamente l’indennità (la legge consente il 15% e il CNR applica il 7,5%) e introducendo una clausola arbitrariamente restrittiva rispetto a quanto dice la legge. E poi parlano di “valorizzazione della professionalità”. Non ho parole…
      Saluti a tutti
      Donatella Persico, ITD-CNR, Genova

    • #9028
      Clara Silvestre
      Partecipante

      L’indennità di coordinamento è una delle stranezze del CNR e la sua applicazione è contraria ad ogni logica e forse anche anticostituzionale.
      1. l’indennità deve essere chiesta e parte dal momento della richiesta e non dal’inizio del progetto
      2. L’indennità dovrebbe essere uguale per tutti, invece uno stesso incarico viene premiato in modo diverso a seconda dello stipendio del premiando e direttamente proporzionale ad esso. Quindi un giovane ricercatore riceve un’indennità molto di bassa di un dirigente di ricerca anziano. Sarebbe stato più opportuno l’opposto cioè premiare un ricercatore con un’indennità maggiore rispetto a un dirigente di ricerca.
      3. L’indennità viene attribuita solo per alcuni progetti europei: a me è capitato di ricevere questa indennità per il coordinamento di un progetto del 7FP, invece mi è stata negata per il coordinamento di un progetto COST Action (sempre finanziato da CE), nonostante abbia gestito per il CNR un budget di oltre 600000 euro e coordinato una rete di 100 istituzioni.
      In ogni caso è una miseria, anche tenendo conto dell’indennità di produzione/di risultato che ricevono i dirigenti amministrativi ogni anno per aver fatto solo il lavoro per il quale sono già profumatamente pagati.

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