Verticismo, interessi di pochi e ricerca: una relazione possibile?

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    p.deberardinis@ibp.cnr.it
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    Care/i,
    vorrei porre la vostra attenzione sul fatto che oggi abbiamo assistito all’atto finale di una vicenda simbolica dell’attuale gestione del nostro ente. Per riassumerla riporto il verbale del CdA del 21 marzo redatto e inviato qualche settimana fa dal nostro rappresentante Vito Mocella :

    “Al punto 9 è stata affrontata la proposta di costituzione del nuovo Istituto di Biochimica e Biologia Cellulare (IBBC) con sede a Napoli, afferente al Dipartimento di Scienze Biomediche (DSB), che nasce dalla confluenza dell’Istituto di Biochimica delle Proteine (IBP) con sede a Napoli e di parte dell’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia (IBCN) con sede a Monterotondo.
    La documentazione presente nella proposta appare, a mio avviso, alquanto confusa e frutto della sovrapposizione di più proposte che si sono succedute nel tempo e, al Consiglio di Amministrazione, non appare chiaro su quale di esse si è espresso il personale, il CdI e il Consiglio Scientifico.
    La proposta del direttore di DIaprtimento è del 14/11/2018;
    Il parere del direttore ff dell’IBCN è della stessa data;
    Il parere del direttore ff dell’IBP è del 15/11/18;
    Una votazione del personale IBP del 7/9/2018;
    Una votazione del personale IBCN del 7/9/2018.
    In modo del tutto inusuale sono assenti, nella documentazione del CdA i pareri dei CdI dei due istituti.
    Cionondimeno i CdI hanno fatto pervenire per email l’esito delle votazioni del CdI, avvenute nel mese di maggio 2018 che si sono espressi all’unanimità contro il progetto (nel caso dell’IBCN) e in una situazione di pareggio nel caso di IBP.
    Sempre tramite comunicazione via email una parte del personale contesta le modalità della consultazione del personale indetta al di fuori di ogni previsione regolamentare.
    Il parere del CS, sempre ammettendo che esso è da considerarsi in proroga, è una semplice collezione di email che esprimono un parere favorevole senza alcuna argomentazione ed è quindi privo di ogni utilità.
    Come già evidenziato in precedenza manca sempre il parere del CS di dipartimento che andrebbe richiesto ai sensi dello Statuto e della delibera 29/2018.
    In presenza di parere così discordanti e fortemente critici diventa paticolarmente rilevante l’assenza di un parere del CS in cui siano presenti le componenti elettive e analogamente di un parere di un CS di dipartimento, in cui saranno presenti le componenti elettive.
    Laddove non si è in presenza di pareri concordi e favorevoli i dubbi sulla legittimità del CS e dell’assenza del CSD assumono un carattere dirimente che dovrebbe indurre il Consiglio di Amministrazione a soprassedere in attesa di questi ultimi.
    In mancanza di essi, le decisioni assunte potrebbero avere forti vizi di legittimità.
    Ho pertanto invitato il presidente a ritirare il punto all’OdG e, in assenza, ho espresso il mio voto contrario.”

    Ieri come vi ho anticipato sono stati i nominati i ff del nuovo istituto IBBC e del ribelle istituto IBCN che si vuole ovviamente dismettere. E ‘ curioso che in questo caso si era inizialmente autonominato il direttore di dipartimento Pozzan come ff. Di fronte ad una violazione cosi palese delle regole statutarie (che ahime i nostri stessi dirigenti non conoscono o semplicemente calpestano facendo finta di non conoscere) è stato ora nominata una dirigente di ricerca di un altro istituto (IN) di Padova (guarda caso), come se all’IBCN di Roma non ci fossero colleghi con sufficiente esperienza per poter svolgere questo ruolo.
    Vi riporto questa storia perchè come ho detto anche in passato essa è simbolica di come avvengono le scelte in questo ente, e di come la parodia di un dittatore di turno possa determinare delle scelte irrazionali sopra la testa e contro il volere dei ricercatori che ogni giorno hanno operato e operano per il bene del proprio istituto e del proprio ente. E badate bene questi signori passano per grandi scienziati, mentre è importante denunciare che non c’è niente di scientifico in tutto questo ma si tratta solo ed esclusivamente di scelte politiche atte a favorire interessi di pochi. Ribadisco questo concetto perche questa storia che tocca apparentemente solo pochi colleghi potrebbe accadere di nuovo in altre vesti e in altri istituti. Pur sperando che ci siano direttori di dipartimento migliori, dobbiamo essere consapevoli che senza una nostra vigile presenza, senza unità di intenti e senza un rafforzamento delle nostra partecipazione all’autogoverno dell’ente, saremmo facilmente esposti a questi eventi contro i quali potrà far poco o nulla il nostro rappresentante in CdA. Vorrei concludere chiedendo ai colleghi IBCN di rimanere compatti magari aderendo tutti al nuovo istituto in modo da far valere il loro peso e un giorno forse anche prossimo dimostrare a tutti la giustezza delle loro posizione e l’insensatezza di queste scellerate operazioni.

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